
Allarme sicurezza a Milano: in arrivo 600 nuove unità delle forze dell’ordine
Milano, 28 novembre 2024 – L’aumento della sicurezza nella capitale lombarda è diventato un’urgenza a seguito dell’ultimo episodio di violenza che ha visto coinvolto un giovane egiziano, Ramy Elmagl, il cui tragico decesso è avvenuto a seguito di un inseguimento da parte dei carabinieri. In risposta a questi eventi, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, hanno tenuto una riunione in Prefettura per discutere le strategie da attuare.
Durante l’incontro, Sala ha annunciato che "da gennaio arriveranno 600 unità aggiuntive delle forze dell’ordine", un intervento che va oltre il normale turn-over delle diverse forze operative, comprese polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. Questa decisione mira a migliorare il controllo del territorio e a garantire un potenziamento della sicurezza già programmato prima degli incidenti recenti.
Piantedosi ha sottolineato che l’incremento delle unità sarà "significativo" per i servizi di pattugliamento e sorveglianza della città. La volontà del governo è di affrontare e prevenire la violenza che sta creando inquietudine tra i cittadini.
Un carabiniere coinvolto nei disordini è sotto indagine per omicidio colposo, e il ministro ha confermato che l’Arma sta effettuando accertamenti sul suo operato. “Questo specifico episodio è attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria,” ha dichiarato Piantedosi, evidenziando che la condizione di indagato del militare rappresenta una garanzia per il corretto svolgimento delle indagini.
Rispondendo a domande relative alla sicurezza in città, il ministro ha espresso una visione realistica su Milano: “Milano è una città pericolosa perché è una città complessa, ricca e attrattiva”. Tale complessità tende a generare dinamiche di pericolo che non possono essere sottovalutate.
Infine, Piantedosi ha commentato il parallelismo tra i recenti disordini a Corvetto e le violenze nelle periferie parigine, definendolo “esagerato.” Anche se ritiene che i fenomeni di disordini non debbano essere sottovalutati, afferma che ciò che è accaduto a Milano non è comparabile ai gravi eventi che hanno interessato la Francia.
In conclusione, la sicurezza a Milano sta vivendo un momento critico e la risposta delle autorità è chiara: un rafforzamento delle forze dell’ordine per affrontare le sfide di una città in continua evoluzione.