Calenzano in lutto | La verità dietro l’esplosione che ha sconvolto una comunità

Calenzano: Esplosione nello Stabilimento Eni, Ritrovati i Corpi di Due Dispasi

ROMA – Un grave incidente ha scosso la comunità di Calenzano oggi, dove sono stati rinvenuti i corpi di due delle tre persone disperse a seguito di un’esplosione nello stabilimento Eni. Il bilancio delle vittime sale così a quattro unità, mentre altre ventisette persone sono rimaste ferite.

Le operazioni di ricerca, condotte dai vigili del fuoco, sono riprese questa mattina dopo una notte di grande tensione. Tra le vittime già identificate, si segnala Vincenzo Martinelli, un autista di autocisterne di 51 anni residente a Prato. Le autorità stanno ora cercando di identificare l’altra vittima, il cui corpo è stato trovato in condizioni non riconoscibili.

L’esplosione, avvenuta in un momento di intenso lavoro all’interno dello stabilimento, ha lasciato la comunità locale in stato di shock. Le prime testimonianze riportano di un forte boato che ha fatto tremare i vetri delle finestre e ha provocato una nuvola di fumo visibile a chilometri di distanza.

Il sindaco di Calenzano ha espresso il suo cordoglio alle famiglie delle vittime, promettendo che verrà fatta luce sulle cause dell’incidente. Le indagini, già avviate, si concentreranno sia sugli aspetti tecnici che sulla sicurezza dei lavoratori all’interno dello stabilimento.

Con le operazioni di soccorso ancora in corso, la speranza di ritrovare il terzo disperso rimane viva tra i soccorritori e le famiglie coinvolte. Si attende nelle prossime ore un aggiornamento sulla situazione e sul numero di feriti, che attualmente ammontano a ventisette, alcuni dei quali in condizioni critiche.

Il dramma di Calenzano è un triste promemoria delle sfide e dei rischi che comportano le attività industriali, richiamando l’attenzione su normative e misure di sicurezza necessarie per prevenire simili tragedie in futuro.