
Presentazione di "San Filippo Superiore racconta…": Un Viaggio nel Tempo e nella Memoria
Domani, mercoledì 18 dicembre, il Palacultura Antonello di Messina ospiterà un’importante iniziativa culturale: la presentazione del libro "San Filippo Superiore racconta… Storie di vita di un antico casale", scritto da Giusi Cardile Villari e pubblicato da Armenio editore. L’evento, patrocinato dal Comune di Messina, avrà inizio alle ore 17 nella sala Rappazzo.
Il volume si propone di raccontare la storia di San Filippo Superiore, un villaggio ricco di tradizioni e di vita sociale, attraverso una serie di narrazioni che intendono trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio culturale inestimabile. La ricerca di Villari si concentra su elementi chiave come il territorio, la religiosità , le attività lavorative e le consuetudini quotidiane, con l’obiettivo di far rivivere i sapori, i suoni e i costumi di un passato affascinante.
Interverranno anche personalità di spicco come l’editore José Villari e il direttore responsabile Maria Tiziana Sidoti, che dialogheranno con l’autrice, insieme all’assessore alle Politiche culturali Enzo Caruso e al presidente del Museo del Grano di San Filippo Superiore, Nino Bebba. L’evento, che avrà Todo Modo come media partner, promette di essere un’importante occasione di riflessione e condivisione.
Un aspetto significativo del libro è la documentazione di eventi storici cruciali che hanno segnato la comunità , tra cui l’alluvione del 1974, che quest’anno ha visto il commemorazione del suo cinquantesimo anniversario. Questa tragedia ha avuto un impatto profondo sulla vita del villaggio, ora ricostruito attraverso le memorie e le testimonianze dei suoi abitanti. Inoltre, tra le figure di spicco della storia locale emerge Raffaele Villari, un garibaldino che ha contribuito a plasmare l’identità di questo antico casale.
La presentazione di "San Filippo Superiore racconta…" si configura quindi non solo come un momento di celebrazione di un’opera letteraria, ma anche come un’opportunità per riflettere sull’importanza della memoria storica e delle radici culturali. Un evento da non perdere per chi desidera conoscere meglio questo piccolo ma significativo angolo di Sicilia.