Meloni dichiara: “L’Europa è già morta se ragiona in termini di amici e nemici” | Scopri perché le sue parole scuotono le fondamenta dell’Unione Europea!

Meloni: “Sull’Ue non cambio idea, se ragiona con la logica amici-nemici è morta”

Roma, 18 dicembre 2024 – La premier Giorgia Meloni ha espresso la sua posizione ferma riguardo all’Unione Europea durante le comunicazioni al Senato, in vista del Consiglio europeo. “Sull’Europa non cambio idea. Proprio perché la voglio più forte, penso che il problema è che non ha avuto più chiarissima la sua missione e ha compensato l’assenza di chiarezza con una maggiore regolamentazione”, ha dichiarato.

Meloni ha ulteriormente puntualizzato che “l’Europa deve occuparsi di meno cose e deve farlo meglio”, sottolineando l’importanza di un approccio pragmatico e orientato all’efficienza. Secondo la premier, Bruxelles dovrebbe concentrarsi su questioni per le quali gli Stati nazionali non possono agire autonomamente. “Non si occupi Bruxelles di quello di cui Roma può occuparsi da sola”, ha ribadito.

Durante il suo intervento, Meloni ha criticato una lettura della politica che si basa sulla dicotomia amici-nemici. “Se ragiona con logica amici-nemici è già morta. In politica estera non funziona così”, ha esclamato, evidenziando la necessità di un cambio di prospettiva nell’approccio europeo. Ha ringraziato anche il Presidente della Repubblica per aver sottolineato lo stesso concetto, aggiungendo che “non ci sono gli iscritti al Partito Democratico di tutto il mondo che sono i buoni e tutti gli altri con culture politiche diverse che sono i cattivi”.

Meloni ha affrontato anche il tema dell’alleanza con il presidente argentino Javier Milei, definendo il suo modello “interessante ma non replicabile” in Italia. Ha chiarito la natura di questa amicizia, affermando: “Io penso che sia la persona giusta in quel contesto in questo momento, ma non penso che quello che dice sia replicabile in Italia”. Un riferimento alla sua differenza di approccio rispetto a diversi leader politici passati, sottolineando la sua autonomia.

Infine, sul tema della Siria, Meloni ha commentato la recente svolta politica con la fine del regime di Assad. “Pensiamo sia una buona notizia la fine del regime di Assad”, ha detto, ma ha messo in guardia sul fatto che “lo scenario futuro è ancora sconosciuto”. Ha rivendicato il ruolo dell’Italia come unica nazione del G7 a mantenere aperta un’ambasciata a Damasco, specificando che ciò non equivale a un riconoscimento del regime.

Le dichiarazioni della premier evidenziano un momento di riflessione profonda sulla direzione da prendere per un’Unione Europea più coesa e meno burocratica, mentre l’Italia si prepara a un Consiglio europeo cruciale nel contesto geopolitico attuale.