850 mila euro di guadagni? | Scoperto il segreto nascosto di un famoso cantante neomelodico!

Arrestato a Palermo un noto cantante neomelodico: occultati 850mila euro al fisco

Un caso che scuote il panorama musicale palermitano e non solo. I militari del comando provinciale di Palermo hanno arrestato un noto cantante neomelodico, finito sotto la lente d’ingrandimento delle autorità fiscali. L’artista, sconosciuto al fisco, avrebbe guadagnato circa 850mila euro in sei anni, ma non ha mai aperto partita IVA.

Il provvedimento cautelare, emesso dal tribunale di Palermo, ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 220mila euro. Nel corso delle perquisizioni effettuate nelle province di Palermo e Napoli, le forze dell’ordine hanno rinvenuto non solo rolex e gioielli, ma anche denaro contante.

La scoperta è frutto di un’indagine fiscale conduzione dal secondo nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza di Palermo. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire i redditi percepiti dall’artista tra il 2016 e il 2022. I profili social del cantante si sono rivelati determinanti: qui l’artista pubblicizzava numerosi concerti e feste private, evidenziando una carriera attiva e stabilmente retribuita.

Nel mirino della giustizia è finita anche la famiglia dell’artista, che ha percepito il reddito di cittadinanza. Il padre del cantante, tra il 2019 e il 2022, ha beneficiato di circa 40mila euro di sussidi, dichiarando il figlio come ‘disoccupato’. Entrambi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria palermitana.

Le indagini non si fermano qui: l’artista, oltre a essere accusato di omessa dichiarazione dei redditi per le annualità 2018, 2019 e 2021, ha anche ricevuto in passato misure di proibizione dal questore di esibirsi e di associarsi a soggetti considerati socialmente pericolosi. Le conseguenze legali di questa vicenda si prospettano severe, con gli inquirenti pronti a fare chiarezza su un giro d’affari che ha finito per intrecciarsi con pratiche illecite.

Un episodio che riaccende l’attenzione sui temi della legalità e della trasparenza nel mondo della musica, ponendo interrogativi sui meccanismi di controllo fiscale nel settore delle arti. Il caso del cantante neomelodico di Palermo non è solo un monito per il mondo dello spettacolo, ma un chiaro segnale che le autorità non tollereranno più situazioni di evasione fiscale, specialmente a fronte di sussidi statali.