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Caso Almasri: i consiglieri laici del centrodestra del Csm chiedono azioni contro Lo Voi
ROMA – La situazione che coinvolge il Procuratore della Repubblica di Roma, Franco Lo Voi, si complica ulteriormente. I consiglieri laici del centrodestra del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), tra cui Isabella Bertolini, Claudia Eccher, Daniela Bianchini, Felice Giuffè ed Enrico Aimi, hanno richiesto ufficialmente l’apertura di un procedimento per incompatibilità ambientale e funzionale. L’iniziativa, annunciata oggi, 8 febbraio 2025, si fonda sulle recenti notizie riguardanti la presunta rivelazione di atti riservati da parte di Lo Voi.
Il fulcro della controversia riguarda la divulgazione di un’informativa del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis). Quest’ultima, classificata come “Riservato”, è stata pubblicata nella sua interezza da un quotidiano, creando forti allarmismi. Secondo la legge vigente, specificamente l’articolo 42 della legge 124 del 2007, tali atti non avrebbero dovuto essere copiati, ma solo mostrati, evidenziando una potenziale violazione delle norme in materia di segretezza.
I consiglieri hanno dichiarato: “Il comportamento del dottor Lo Voi ha seriamente compromesso i rapporti istituzionali tra la Procura di Roma e le Agenzie dell’intelligence”. Questa situazione mette in discussione la fiducia che le Agenzie ripongono nell’istituzione, alimentando preoccupazioni sulla sicurezza e la protezione delle informazioni sensibili.
Inoltre, è stato chiarito che le responsabilitĂ penali legate a tale condotta sono di competenza dell’AutoritĂ giudiziaria di Perugia, la quale è giĂ informata sui fatti. Tuttavia, l’urgente necessitĂ di intervento della Prima Commissione del Csm si rende evidente nel tentativo di ristabilire la credibilitĂ dell’ufficio e garantire che simili incidenti non si ripetano.
I consiglieri hanno quindi chiesto la trasmissione degli atti al Procuratore generale della Cassazione per valutare l’esistenza di eventuali profili disciplinari nei confronti di Lo Voi. Un passo significativo che potrebbe avere ripercussioni serie sul futuro professionale del Procuratore e sull’intera magistratura.
Mentre la situazione si evolve, cresce l’attenzione sia dei media che dell’opinione pubblica. Gli sviluppi futuri saranno determinanti per capire le implicazioni legali e istituzionali di questa vicenda.