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Eurovision 2025: Il Codacons presenta ricorso contro la canzone "Espresso Macchiato" per presunti stereotipi offensivi
ROMA – È già polemica in vista dell’Eurovision Song Contest 2025, in programma a Basilea dal 13 al 17 maggio. Il Codacons, associazione impegnata nella difesa dei diritti dei consumatori, ha formalmente presentato un ricorso all’Ebu — l’organizzatore dell’evento — per chiedere l’esclusione del brano "Espresso Macchiato", scelto per rappresentare l’Estonia e interpretato dal rapper Tommy Cash.
L’associazione ha sollevato preoccupazioni riguardo il contenuto del brano, definito offensivo e ricco di cliché che colpiscono l’immagine dell’Italia. "Ci sono elementi militanti di stereotipi sull’Italia e sugli italiani, come il riferimento ai caffè, agli spaghetti, alla mafia e all’ostentazione del lusso," afferma il Codacons.
Le reazioni, sia da parte dei cittadini che dei media, si sono rivelate forti e immediate. "In queste ore, stiamo assistendo a una crescente indignazione rispetto a un testo che perpetua messaggi errati e potenzialmente dannosi per la reputazione di un’intera nazione," ha commentato l’associazione. Questo tipo di messaggi, secondo il Codacons, non solo offende gli italiani, ma rischia di trasmettere una visione distorta del Paese a un pubblico internazionale.
Il dibattito è talmente acceso che l’associazione ha tracciato un parallelo con la necessità di combattere le canzoni con testi sessisti e offensivi. "Così come con giusta causa ci opponiamo a brani che denigrano le donne, ci si dovrebbe interrogare sull’opportunità di far partecipare una canzone che offende un intero Paese," ha aggiunto il Codacons, enfatizzando l’importanza di un’eventuale esclusione della canzone "Espresso Macchiato".
La questione pone interrogativi sulla libertà di espressione artistica in eventi di tale rilevanza. Mentre il Codacons sostiene la necessità di proteggere la reputazione dell’Italia, gli organizzatori dell’Eurovision si troveranno a dover bilanciare queste preoccupazioni con il diritto dell’artista a esprimersi attraverso la musica.
Con il concorso musicale che si avvicina, la palla passa ora all’Ebu, che dovrà decidere se e come rispondere al ricorso presentato, mentre continuano a montare le polemiche sui social e nelle piazze virtuali. La controversia si sta rivelando uno dei temi caldi di questa edizione dell’Eurovision, un evento che, tradizionalmente, unisce Paesi e culture diverse attraverso la musica.