Palermo ospita Thérèse: scopri perché questa rivoluzione teatrale sta sconvolgendo i pregiudizi contemporanei!

Thérèse

Debutta al Teatro Biondo di Palermo il dramma "Thérèse" di Stefano Ricci

Venerdì 21 febbraio, il Teatro Biondo di Palermo ospiterà la prima nazionale dello spettacolo "Thérèse", una nuova creazione del regista e autore Stefano Ricci. Con un cast d’eccezione che include Donatella Finocchiaro, Alberto Carbone, Giulia Eugeni e Alessandra Fazzino, la rappresentazione esplorerà il celebre romanzo naturalista "Thérèse Raquin" di Émile Zola, portando sul palcoscenico una reinterpretazione audace e contemporanea della storia di adulterio, omicidio e rimorso.

Lo spettacolo, che rimarrà in scena fino al 2 marzo, rappresenta il frutto di un lavoro collettivo, dove ogni elemento artistico gioca un ruolo fondamentale. Le musiche originali di Andrea Cera, le scenografie di Eleonora De Leo e i costumi di Gianluca Sbicca si intrecciano in un’esperienza sensoriale che promette di coinvolgere il pubblico in un viaggio attraverso le complessità dell’esistenza umana. Dopo la sua presentazione a Palermo, "Thérèse" proseguirà il suo tour in altre città italiane, tra cui Trieste e Bassano del Grappa.

Ricci sfida la letteratura di Zola, riportando l’attenzione sulle fragilità dell’uomo contemporaneo. Attraverso il personaggio di Thérèse, egli intraprende una "rivoluzione copernicana" che mette in luce le dinamiche relazionali dei nostri tempi, in un mondo che appare sempre più privo di solidità emotiva. “La torbida storia di Zola, un grande studio psicologico e fisiologico, si trasforma nell’opera di Ricci in un’indagine delle nostre più intime contraddizioni”, afferma.

Il teatro fisico e catartico di Ricci, unisce parola, immagine e gesto in una sintesi unica, creando uno spazio ideale per l’elaborazione del lutto e della perdita. I corpi in scena diventano quindi il mezzo attraverso cui esplorare la responsabilità e il senso di colpa, in una riflessione pungente sulla vita e sulla morte.

La narrazione di questo dramma si sviluppa in un’atmosfera che, all’improvviso, fa sorgere domande esistenziali rimaste inespresse: "Cosa resta dopo la sottrazione del soffio vitale?" Martedì 25 febbraio, si inaugura la seconda settimana di repliche, seguita da un calendario di spettacoli che promuove un inno alla vita e a tutte le sue complessità.

Per gli amanti del teatro, "Thérèse" non è solo una rappresentazione artistica, ma un’opportunità per esplorare le profondità dell’animo umano. Con una durata di 90 minuti, ogni serata promette di offrire un’interpretazione che invita alla riflessione e all’introspezione. Non perdete l’occasione di assistere a questa rilettura intensa e profonda della classicità, in un contesto contemporaneo.