Monte Etna in 3D | La Protezione Civile svela segreti che lasceranno tutti a bocca aperta!

Colata Lavica Sull’Etna: La Protezione Civile Sicilia Presenta un Modello 3D

Monte Etna, 20 Febbraio 2025 – Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile Sicilia (DRPC) ha annunciato un’importante iniziativa nella gestione e monitoraggio dell’attività vulcanica dell’Etna. Grazie all’uso di tecnologie avanzate, è stata creata una rappresentazione tridimensionale della colata lavica in corso, frutto dell’analisi dei dati satellitari ottenuti dal programma europeo Copernicus Sentinel-2.

Questo modello, visibile all’indirizzo protezionecivilesicilia.it, offre un’accurata visualizzazione della colata lavica che si sta espandendo lungo il versante sud-occidentale del vulcano, estendendosi per oltre 4 chilometri dalla fessura eruttiva. Le immagini sono state acquisite il 17 febbraio 2025, alle ore 09:40, e il risultato è spettacolare non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per l’interesse che suscita in escursionisti e turisti.

Con l’aumento dell’attività vulcanica, il traffico veicolare sulla SP92 è notevolmente aumentato, in particolare nei pressi di Piano Vetore, dove si trova il cancello d’accesso al rifugio Galvarina. Questo ha portato a un flusso costante di visitatori attratti dall’evento naturale, sottolineando l’importanza di gestire in modo efficace la situazione per garantire la sicurezza di tutti.

La Protezione Civile Sicily ha avviato un intenso coordinamento con i sindaci dei comuni interessati, l’INGV – Osservatorio Etneo e il Corpo Forestale della Regione Siciliana per monitorare la situazione e vigilare sull’incolumità della popolazione. Le autorità stanno valutando i possibili impatti della colata lavica sulle aree abitate, pur rassicurando che non si prevedono rischi imminenti.

Il Capo del Dipartimento, Salvo Cocina, è in costante contatto con il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per fornire aggiornamenti e segue da vicino le criticità legate all’attività eruttiva. Cocina ha invitato la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali, e ha richiesto di rispettare le ordinanze comunali che impongono di mantenere una distanza di sicurezza dalle colate laviche compresa tra 300 e 500 metri.

La gestione di fenomeni naturali come l’eruzione dell’Etna è essenziale, non solo per la sicurezza dei residenti, ma anche per evitare incidenti tra i numerosi visitatori attratti dalla bellezza e dalla potenza del vulcano siciliano. La Protezione Civile resta un punto di riferimento fondamentale in queste operazioni di monitoraggio e prevenzione, fungendo da collegamento tra scienza, istituzioni e cittadini.