Zelensky in difficoltà | La Casa Bianca sussurra: “La fuga in Francia è l’unica soluzione”

Rivelazioni choc dalla Casa Bianca: “Zelensky? Meglio che se ne vada in Francia”; Putin canta già vittoria

ROMA – La recente situazione politico-diplomatica tra gli Stati Uniti e l’Ucraina si sta rivelando sempre più tesa. Secondo un’inchiesta del New York Post, una fonte interna alla Casa Bianca avrebbe suggerito che “la soluzione migliore per Zelensky sarebbe che si trasferisse immediatamente in Francia”. Queste parole, raccolte in esclusiva dal quotidiano, rappresentano un netto cambio di tono nei rapporti tra il presidente ucraino e l’amministrazione Trump, rivelando un clima di crescente diffidenza.

La crisi nei rapporti tra Zelensky e Trump sembra essersi aggravata in giorni recenti, a partire da un rifiuto ucraino riguardante una proposta americana di ottenere il controllo su oltre il 50% delle risorse minerarie nazionali in cambio di aiuti militari. Questo rifiuto ha portato a un’affermazione di ostilità aperta, con Trump che ha definito Zelensky un “dictator”, insinuando che il suo indice di gradimento fosse solo del 4%. Dall’altra parte, Zelensky ha risposto accusando Trump di essere avvolto dalla disinformazione.

Il crescente malcontento nei confronti di Zelensky non sembra sorprendere le fonti interne a Washington, che cominciano a percepire una necessità di “nuova leadership”. Un funzionario anonimo ha commentato la situazione dicendo: “Non è una novità per me… ho sentito mesi fa che è tempo di elezioni e di una nuova leadership”. Questo evidenzia come all’interno della West Wing, ci sia un sentimento anti-Zelensky che si sta affermando con vigore.

A sollevare ulteriormente le acque è stato l’imprenditore Elon Musk, che ha affermato in un post che “Zelensky si nutre del cadavere dei suoi soldati”, attaccando così non solo la figura del presidente ucraino, ma anche il sistema politico che lo sostiene. Musk ha aggiunto che Trump ha fatto bene a ignorarlo, suggerendo che non ha il sostegno della popolazione ucraina.

Ma la situazione si fa ancor più complessa con la notizia che Vladimir Putin starebbe per annunciare la sua “vittoria” sul fronte ucraino e della NATO il prossimo 24 febbraio, in concomitanza con il terzo anniversario dell’inizio dell’“operazione militare speciale”. Una mossa che potrebbe segnare una nuova fase nel conflitto, mutuando le tensioni internazionali in un’escalation di provocazioni e sfide.

Le rivelazioni provenienti da Washington pongono interrogativi fondamentali sul futuro dell’Ucraina, delle sue alleanze e sul destino del suo presidente. In un momento storico già carico di incertezze, la possibilità di un ulteriore deterioramento delle relazioni tra Ucraina e Stati Uniti potrebbe avere ripercussioni significative tanto sul piano interno quanto su quello internazionale.