
Zelensky: "Pronto a dimettermi in cambio dell’adesione dell’Ucraina alla Nato"
ROMA – Una dichiarazione che ha dell’incredibile è venuta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del forum ‘Ucraina: Anno 2025’, durante il quale ha espresso la sua pronta disponibilità a dimettersi nel caso in cui l’adesione dell’Ucraina alla Nato diventasse realtà. “Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo”, ha affermato Zelensky, lasciando trasparire l’intensità del suo impegno per garantire la sicurezza del suo paese, attualmente sotto la minaccia dell’aggressione russa.
In una conferenza stampa seguita all’incontro, il presidente ucraino ha chiarito la sua posizione, affermando che la sua disponibilità a rinunciare al ruolo di capo di Stato è motivata dalla volontà di portare a pace e stabilità in Ucraina. La NATO rappresenta, per Zelensky, una garanzia cruciale per il futuro del suo paese.
In merito ai rapporti con gli Stati Uniti, Zelensky ha invitato il presidente americano Donald Trump a visitare l’Ucraina, sottolineando la vicinanza tra i due paesi nel discutere risorse minerarie strategiche. “Siamo pronti a condividere”, ha affermato, auspicando che Washington possa esercitare pressione su Mosca affinché “Putin metta fine alla guerra”. Tuttavia, ha anche espresso riserve nei riguardi di un possibile accordo, avvertendo che non accetterà intese che possano gravare sulle future generazioni di ucraini. Riferendosi alla richiesta di 500 miliardi fatta da Trump, ha dichiarato: “Non firmerò qualcosa che sarà pagato da dieci generazioni di ucraini”.
Domani, in occasione del terzo anniversario dell’invasione russa, Zelensky avrà un incontro cruciale con i leader stranieri. Si tratterà di una riunione con 13 leader in presenza e 24 online, un "vertice" che l’ucraino ha definito come un possibile “punto di svolta”. “Vedremo cosa accadrà”, ha dichiarato, dimostrando consapevolezza della responsabilità che grava sulle sue spalle in un momento così critico per la sua nazione.
Con queste recenti dichiarazioni, Zelensky sembra calare un importante asso nel tentativo di accelerare il processo di ingresso dell’Ucraina nella Nato, un passo che potrebbe finalmente portare la stabilità tanto cercata dal suo popolo. La situazione, già complessa, si arricchisce ora di ulteriori dimensioni politiche e strategiche, rendendo il momento attuale cruciale per il futuro del paese e per la sicurezza dell’intera regione.