Israele ammette il clamoroso fallimento nella sicurezza | Ma come è possibile che nessuno se ne sia accorto prima?

L’Esercito Israeliano Riconosce i Propri Fallimenti: Il Rapporto Sugli Errori della Risposta all’Attacco di Hamas del 2023

ROMA – Un cambiamento di tono sorprendente giunge dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), che per la prima volta ammettono pubblicamente i propri errori in seguito all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023. In un rapporto ufficiale recentemente reso noto, le IDF hanno riconosciuto di aver “fallito nella missione di proteggere i civili israeliani”, un’ammissione che segna un passo significativo nella riflessione sull’operato militare e sulla sicurezza nazionale.

Il documento, lungo 19 pagine, non contiene rivelazioni sconvolgenti, ma le sue conclusioni toccano direttamente l’operato dell’esercito e la sua percezione della minaccia rappresentata da Hamas. La relazione evidenzia che l’esercito israeliano considerava Gaza una minaccia secondaria, privilegiando la sorveglianza su Iran e Hezbollah. Questo approccio ha portato a una sottovalutazione delle capacitĂ  di Hamas, che hanno condotto al tragico epilogo dell’attacco, costato la vita a 1.200 persone e con 251 ostaggi.

Tra le principali critiche espresse nel rapporto, emerge che la strategia delle IDF verso Gaza era contraddittoria. Se da un lato Hamas è stata considerata un’entitĂ  illegittima, dall’altro non vi era sforzo alcuno per sviluppare un’alternativa credibile. L’approccio scelto dall’esercito si è limitato a una “gestione del conflitto”, sottovalutando il potenziale di escalation del gruppo militante.

In termini di analisi strategica, il rapporto rileva che gli indizi sul crescente piano di Hamas, riscontrabili già dal 2018, venivano scambiati per fantasie irrealizzabili, tralasciando la concretezza delle sue preparazioni militari. Inoltre, un divario crescente tra le valutazioni dell’intelligence e la realtà operativa ha segnato i mesi precedenti allo scoppio del conflitto, rendendo difficile una risposta adeguata da parte delle forze in campo.

Il documento mette anche in luce un significativo declino nella comprensione della cultura, della religione e della storia del nemico, elementi cruciali per una corretta valutazione della situazione. Infine, il rapporto conclude con la dichiarazione di Herzi Halevi, capo di stato maggiore delle IDF, che si è assunto la responsabilità dei fallimenti, annunciando le sue dimissioni.

La pubblicazione di questo rapporto non solo pone interrogativi sulle decisioni strategiche dell’esercito israeliano, ma offre anche una finestra sulla complessitĂ  di una situazione che continua a evolversi. Mentre Hamas sembra cominciare una sorta di pentimento per le conseguenze del suo attacco, ora spettano a Israele le riflessioni e le azioni necessarie per garantire una maggiore protezione dei propri cittadini e per rimuovere i fattori che hanno portato a tale infausto esito.