Il tabù nucleare in frantumi | L’allerta di Mattarella sul futuro dell’umanità ti lascerà senza parole!

Mattarella a Hiroshima: "Erosione del tabù nucleare è inquietante, in gioco il destino dell’umanità"

In un intervento carico di significato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un allarme sul deterioramento del tabù nucleare durante una visita al Memoriale della Pace di Hiroshima, in Giappone. “Oggi l’architettura del disarmo e della stessa non proliferazione delle armi di distruzione di massa appare minata da irresponsabili retoriche di conflitto”, ha affermato, evidenziando come le attuali dinamiche internazionali mettano seriamente a rischio la sicurezza globale.

Mattarella ha incontrato il presidente dell’Associazione Hidankyo, Toshiyuki Mimaki, e ha condiviso con lui l’importanza del Trattato di non proliferazione del 1968, un accordo ritenuto fondamentale per la stabilità internazionale. “Il Trattato cristallizza un impegno che ogni Stato ha assunto il dovere di onorare,” ha sottolineato. Tuttavia, ha proseguito, “trattati fondamentali sono ostacolati o abbandonati.” La situazione si complica ulteriormente con la pericolosa retorica che accompagna l’idea di armamenti nucleari definiti come "limitati" e "controllabili".

Il Presidente ha così messo in guardia contro l’idea di un’armamento spaziale, che sottrarrebbe l’uso pacifico dello spazio a una cooperazione comune. “Il tabù nucleare, pilastro nei rapporti internazionali per decenni, viene eroso,” ha dichiarato, alludendo al fatto che alcune potenze sembrianno giustificare la presenza di armamenti atomici anche in scenari di conflitto localizzati.

Mattarella ha anche ricordato il prezioso contributo degli Hibakusha, le vittime dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, esprimendo gratitudine per il loro impegno nel mantenere viva la memoria storica di quei tragici eventi. “L’orrore da voi vissuto deve rimanere unico, tragico spartiacque nella storia,” ha detto, esortando affinché l’umanità non oltrepassi mai più la soglia dell’annientamento nucleare.

Ribadendo l’importanza della consapevolezza collettiva, il Presidente ha ricordato come i drammatici eventi di ottanta anni fa continuino a richiamare le coscienze: “Il dramma che si è consumato a Hiroshima e Nagasaki suona a sufficienza quale richiamo alle coscienze sulla capacità autodistruttiva che l’umanità ha generato.” Le conseguenze delle radiazioni e l’atrocità di quegli attimi rappresentano ancora oggi un monito per il mondo intero, un imperativo morale che, ha concluso Mattarella, non deve mai essere dimenticato.