
Il Comune di Messina punta all’acquisto del dipinto "San Sebastiano" di Antonello de Saliba
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha formalizzato l’interesse del Comune all’acquisto dell’opera "San Sebastiano", un dipinto attribuito al nipote di Antonello da Messina, Antonello de Saliba. La decisione è stata presa dopo la comunicazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, che ha annunciato la messa in vendita del dipinto risalente agli anni migliori del maestro messinese.
Il dipinto, che misura 44 x 36 cm e rappresenta il busto di San Sebastiano, è stato oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione per la sua elevata qualità artistica e la sua significativa storia collezionistica. Il sindaco Basile, insieme all’assessore alle Politiche culturali, Enzo Caruso, e il direttore generale Salvo Puccio, ha espresso la volontà di esercitare il diritto di prelazione, puntando a riportare l’opera a Messina.
“È indubbio che il dipinto arricchirebbe l’attuale percorso di valorizzazione del brand ‘Messina Città di Antonello’,” ha dichiarato Basile, sottolineando l’importanza dell’opera nel contesto della crescita culturale della città. Questo interesse è in linea con il progetto di restauro del dipinto di Alonzo Rodriguez e con la futura realizzazione della Casa Museo dedicata ad Antonello da Messina.
L’assessore Caruso ha evidenziato come la collocazione di un’opera così significativa all’interno del Museo multimediale dedicato ad Antonello creerebbe un "filo rosso di connessione tra il passato e le nuove tecnologie", un aspetto cruciale per il rilancio del patrimonio storico-culturale cittadino. La sinergia tra gli allestimenti digitali e la tradizione artistica rappresentata dalla Scuola Antonelliana è vista come una chiave per attrarre visitatori e appassionati d’arte.
Il dipinto, già qualificato di importanza storico-artistica attraverso un decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, è stato precedentemente attribuito al pittore da Bernard Berenson, rinomato studioso del settore, che in passato aveva considerato anche la paternità del dipinto in capo a Pietro, il fratello maggiore di Antonello da Saliba. La questione dell’attribuzione attuale non toglie rilevanza all’opera, che continua a esercitare fascino per la sua elevata importanza nella storia artistica messinese.
Qualora il Comune di Messina dovesse ottenere l’opera, si procederà con un approfondimento con storici dell’arte che hanno dedicato studi ad Antonello e alla sua scuola, per garantire un’interpretazione e una valorizzazione ottimale del suo significato nel patrimonio culturale della città. La mobilitazione attorno all’acquisto di "San Sebastiano" non è solo un atto di tutela, ma anche un segno tangibile della volontà di valorizzare e preservare la memoria e il contributo artistico che Messina ha dato all’arte italiana.