
Palermo: Presentato il progetto “Più bello si può se ognuno fa qualcosa”
Oggi si è svolto un importante incontro in aula consiliare a Palermo, dove si è dato il benvenuto ai sacerdoti Padre Scordato e Padre Romano. L’occasione è stata caratterizzata dalla presentazione del progetto “Più bello si può se ognuno fa qualcosa”, un’iniziativa che si ispira alla celebre frase di Padre Puglisi e mira a promuovere una visione di rinascita per le “periferie” della città, considerate come elementi essenziali e preziosi del territorio palermitano.
Il progetto, sostenuto dall’Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe”, si propone di coinvolgere un ampio spettro di attori sociali, tra cui università, parrocchie, scuole, associazioni e amministrazione, per valorizzare le buone pratiche già esistenti nelle otto circoscrizioni di Palermo. L’obiettivo è quello di costruire una città più unita e consapevole delle sue risorse e bellezze attraverso strumenti concreti di partecipazione, cura e responsabilità.
Durante l’incontro, i sacerdoti hanno evidenziato l’importanza del decentramento, fortemente richiesto dai Presidenti di circoscrizione. Essi hanno auspicato che vengano allocate risorse economiche adeguate a ogni circoscrizione, permettendo così un’azione più mirata e immediata per il bene della comunità. Questa nuova visione di decentralizzazione è considerata cruciale per realizzare interventi urgenti sul territorio.
In preparazione a un incontro con il Sindaco, é prevista l’avvio di una campagna di sensibilizzazione, guidata da animatori territoriali, che porterà infine all’organizzazione di un grande evento cittadino. “È stato un incontro stimolante e ricco di spunti,” ha commentato il Presidente della VII circoscrizione Giuseppe Fiore, “che ci sprona a guardare al futuro con speranza e impegno condiviso.”
Il progetto "Più bello si può se ognuno fa qualcosa" si configura così come un’opportunità non solo per rivalutare le periferie di Palermo, ma anche per promuovere una cultura della bellezza e della partecipazione attiva tra i cittadini. La speranza è che questo nuovo approccio possa trasformare il senso di appartenenza e responsabilità verso il proprio territorio, contribuendo a una vera e propria rinascita della città.