Polizia di Caltanissetta scopre un autolavaggio clandestino | Il titolare rischia grosso per gestione illecita e lavoro nero!

Controlli a tappeto sugli autolavaggi di Gela: denunciati tre imprenditori per reati ambientali e lavoro nero

Gela, 17 marzo 2025 – La Polizia Stradale di Gela ha portato a termine un’importante operazione di controllo sugli autolavaggi operanti nella città, scoprendo attività illecite e violazioni delle normative ambientali e sul lavoro. Tre persone sono state denunciate per reati legati alla gestione dei rifiuti e al lavoro nero, mentre due attività imprenditoriali sono state sospese.

Durante le ispezioni amministrative, gli agenti hanno identificato un autolavaggio gestito da un 46enne che operava senza alcuna autorizzazione. Il titolare è stato denunciato alla Procura di Gela, e, in seguito, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dell’impianto. Questo intervento è avvenuto in risposta all’illecita gestione delle acque reflue, smaltite in mancanza delle dovute comunicazioni previste dal Testo Unico delle norme in materia ambientale.

Nel corso dei controlli affiancati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, è emersa anche la presenza di due lavoratori privi di contratto di lavoro. Al titolare dell’attività sono state mosse contestazioni per omessa sorveglianza sanitaria e mancanza di formazione per la salute e la sicurezza dei dipendenti. Questi illeciti, oltre a violare le normative sul lavoro, evidenziano una gestione scorretta della sicurezza all’interno dell’ambiente lavorativo.

Un altro autolavaggio è stato oggetto di sanzioni, poiché il titolare è stato trovato privo della denuncia di inizio attività e ha anch’egli avuto a che fare con lavoratori senza contratto. Complessivamente, le violazioni amministrative accertate sono state quantificate in oltre 20mila euro, sottolineando l’entità del problema legato al lavoro irregolare e all’assenza di controlli adeguati.

La polizia di Gela ha dimostrato, attraverso queste operazioni, il proprio impegno nella lotta contro l’illegalità e nella salvaguardia dell’ambiente. Le autorità hanno altresì ricordato che tutti gli indagati godono della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Gli sviluppi futuri saranno monitorati con attenzione, mentre la comunità locale può trarre giovamento da un rafforzamento delle normative in materia di salute, sicurezza e rispetto ambientale.