
Tragedia a Genova: giovane di 29 anni si dà fuoco e muore, incendio devasta un palazzo
GENOVA – Una tragedia ha colpito il quartiere di Sestri Ponente, dove un giovane di 29 anni ha perso la vita dopo essersi dato fuoco all’interno della sua abitazione. Il drammatico episodio si è verificato nelle prime ore del mattino, suscitando paura e angoscia tra i residenti della zona.
Il giovane, dopo essersi chiuso in camera, ha cosparso il corpo di liquido infiammabile e ha dato fuoco a se stesso. La madre, accortasi in tempo di quanto stava accadendo, ha tentato disperatamente di fermarlo e ha allertato i servizi di emergenza. Tuttavia, le fiamme si sono propagate rapidamente, invadendo l’intero appartamento e causando una serie di conseguenze drammatiche.
Il bilancio finale di questa tragedia è pesante: un morto, quattro intossicati e 14 famiglie evacuate. Tra i ricoverati, anche la madre del giovane, che ora si trova in codice rosso nell’ospedale San Martino di Genova, affetta da grave intossicazione.
Le fiamme hanno iniziato ad avvolgere il tetto dell’edificio poco dopo le quattro del mattino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Multedo, seguiti da altre tre squadre inviate dalla sede centrale. L’incendio è stato domato dopo circa due ore, ma il danno è stato ingente e ha costretto alla evacuazione completa dell’intero stabile.
Il vicesindaco reggente, Pietro Piciocchi, ha effettuato un sopralluogo sul luogo della tragedia, esprimendo profondo cordoglio per la situazione. “È una tragedia”, ha dichiarato. “Abbiamo avvertito i servizi sociali per prendersi cura della madre del ragazzo”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del supporto alla famiglia in questo momento di crisi.
La comunità di Sestri Ponente è sotto choc e si stringe attorno ai familiari del giovane, mentre le autorità avviano le indagini per chiarire le circostanze di questo scioccante evento.
La città di Genova si trova a dover affrontare il dramma di una vita spezzata e le sue conseguenze su un intero quartiere, dimostrando ancora una volta quanto possa essere fragile l’equilibrio delle nostre esistenze.