La bimba nascosta in un sacchetto in nave | Come è possibile che qualcuno possa pensare di vendere una vita?

Bimba di due mesi portata in nave dal Marocco dentro un sacchetto: volevano venderla

BOLOGNA – Un’incredibile vicenda di sfruttamento e traffico di minori è emersa a Torino, dove la Polizia ha arrestato quattro cittadini marocchini coinvolti nel trasporto illegale di una neonata. La bambina, di soli due mesi al momento dell’arrivo in Italia, è stata nascosta in un sacchetto della spesa a bordo di una nave proveniente da Tangeri, con l’intento di venderla.

Le indagini sono scattate a seguito di una segnalazione che ha alertato le forze dell’ordine sulla situazione sospetta della neonata. Due dei fermati sono accusati di aver trasportato illegalmente la piccola, non registrata tra i passeggeri della nave, mentre gli altri due erano coloro ai quali la bambina era stata affidata al suo arrivo in Italia, in attesa di essere venduta. Questi ultimi sono stati capaci di tenerla in casa fino all’intervento della polizia.

Gli arresti sono stati effettuati il 12 marzo, e mirano a fare luce su un fenomeno preoccupante che si colloca nel contesto del traffico di esseri umani. La Procura di Torino ha emesso un decreto di fermo per i due trasportatori, accusandoli di violazione del Testo Unico sull’Immigrazione.

Dopo il suo ritrovamento, la neonata è stata temporaneamente ricoverata in ospedale per una serie di accertamenti, ma ora è stata collocata in una famiglia affidataria, dove può ricevere le cure necessarie. Nel frattempo, le autorità stanno cercando di risalire all’identità della madre biologica, la cui paternità rimane ancora incerta: potrebbe essere la donna che, insieme a un uomo marocchino, ha portato la bambina in Italia.

Questa drammatica situazione mette in evidenza i rischi legati all’immigrazione clandestina e al traffico di minori, invitando la società a riflettere su come proteggere i più vulnerabili e a fare rete per fermare questa piaga. Il Gip di Torino ha convalidato gli arresti, segnalando l’urgenza di affrontare questi temi con decisione.