Meloni avverte: “La guerra commerciale non fa bene a nessuno” | Ma chi ascolta le sue parole?

Giorgia Meloni in Senato: "Un errore rispondere ai dazi con altri dazi"

ROMA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto il Senato come palcoscenico per delineare la sua posizione in vista del prossimo Consiglio europeo. “E’ un momento estremamente complesso, decisivo per il destino dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente”, ha affermato, sottolineando l’importanza di affrontare con responsabilità le sfide che si presentano.

Nel suo intervento, Meloni ha invitato tutti i parlamentari a mantenere un “senso di realtà e responsabilità” considerando la gravità della situazione attuale. Ha espresso il desiderio che il dibattito si svolga con la dovuta consapevolezza, in un periodo segnato da tensioni economiche e politiche a livello globale.

“Troppa burocrazia soffoca l’Europa”

Un tema centrale del suo discorso è stata la critica alla sovraregolamentazione che, a suo avviso, mina le potenzialità di crescita dell’Europa. “Se l’Europa pensa di sopravvivere a questa fase pensando di iper regolamentare tutto invece di liberare le energie, semplicemente non sopravviverà”, ha dichiarato, lanciando un appello per una nuova visione politica che metta al primo posto la libertà economica rispetto alla burocrazia.

“Non è saggio rispondere ai dazi con altri dazi”

Uno dei punti salienti del discorso di Meloni riguarda la recente escalation di tensioni commerciali tra Stati Uniti e Europa. La premier ha avvertito: “Non sono certa che sia necessariamente un buon affare rispondere ai dazi con altri dazi”. Secondo Meloni, è fondamentale cercare “soluzioni di buon senso” e promuovere un dialogo costruttivo tra le due sponde dell’Atlantico, evitando che la situazione possa degenerare in una guerra commerciale che “non avvantaggerebbe nessuno”.

“Un circolo vizioso delle rappresaglie”

Meloni ha poi messo in guardia contro il rischio di rappresaglie economiche, che potrebbero innescare un “circolo vizioso nel quale tutti perdono”. Ha ricordato come gli effetti collaterali dei dazi possono tradursi in inflazione indotta, impattando negativamente sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla crescita economica.

Un orgoglio per i risultati ottenuti sulla questione migratoria

Infine, sulla questione dell’immigrazione, la premier ha rivendicato un duplice risultato. “La drastica riduzione degli sbarchi sulla rotta del Mediterraneo centrale… e la diminuzione complessiva degli ingressi irregolari nella UE” sono stati sottolineati come obiettivi raggiunti, con una flessione degli sbarchi dal Nord Africa. “Diminuire le partenze e stroncare il business dei trafficanti è l’unico modo per ridurre il numero dei migranti che perdono la vita”, ha concluso Meloni, esprimendo il proprio orgoglio per i progressi ottenuti.

In un contesto complesso e in continua evoluzione, la presidente del Consiglio ha delineato una strategia per affrontare le sfide europee con pragmaticità e visione, cercando di evitare il deterioramento delle relazioni internazionali attraverso il dialogo e il buon senso.