
Fornaro contro Meloni: "Si inginocchi dinanzi al Manifesto di Ventotene"
ROMA – Il clima politico si accende con le recenti dichiarazioni del deputato del Partito Democratico, Federico Fornaro, che ha espresso la sua indignazione nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante una seduta parlamentare. Fornaro ha accusato Meloni di aver offeso la memoria dei protagonisti del Manifesto di Ventotene, un documento fondamentale per l’idea di un’Europa unita.
“Non è accettabile fare la caricatura degli uomini protagonisti del Manifesto di Ventotene”, ha esordito il segretario d’Aula del PD, sottolineando l’importanza storica e etica di questo manifesto, redatto da figure resistenti al totalitarismo durante il confino politico. “Questo è un luogo sacro della democrazia e noi siamo qui grazie a quei visionari di Ventotene”, ha aggiunto, evidenziando come la eresia di questi pensatori non possa essere minimizzata.
Fornaro ha specificato che le parole di Meloni, che ha descritto il manifesto come un "inno della dittatura del proletariato", sono "gravi nei confronti del Parlamento e della storia di questo Paese." Secondo il deputato, il Manifesto di Ventotene si colloca invece come un “inno dell’Europa federale contro i nazionalismi”, denunciando i pericoli rappresentati dai nazionalismi che hanno causato le due guerre mondiali e innumerevoli tragedie nel Novecento.
“Oltraggiare Ventotene significa oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, il padre dell’Europa, di Ernesto Rossi, di Eugenio Colorni,” ha concluso, richiamando alla responsabilità storica di coloro che oggi siedono in Parlamento. Con queste parole, Fornaro non solo ha difeso la memoria storica del movimento per l’unità europea ma ha anche lanciato un appello affinché la storia non venga distorta o dimenticata.
Il dichiarato scontro tra Fornaro e Meloni si inserisce in un contesto politico caratterizzato da tensioni tra visioni nazionaliste e europeiste, un confronto che continua a segnare il dibattito pubblico in Italia e oltre.