Stellantis ha salvato l’auto italiana | Scopri perchĂ© il suo contributo è fondamentale per il futuro del Paese!

Stellantis, John Elkann: "Senza di noi l’auto italiana sarebbe morta da tempo"

Roma – In una convincente audizione davanti alle Commissioni riunite AttivitĂ  produttive di Camera e Senato, il presidente di Stellantis, John Elkann, ha tracciato un bilancio dell’impatto della multinazionale sull’industria automobilistica italiana. "Ci si chiede spesso quali vantaggi ha l’Italia da Stellantis. Se non ci fosse oggi Stellantis, l’auto italiana sarebbe giĂ  scomparsa da tempo, come l’informatica dopo l’Olivetti", ha affermato Elkann, sottolineando la drammatica riduzione del mercato automobilistico, che ha registrato un calo del 30% negli ultimi vent’anni e una diminuzione dell’occupazione del 20%.

Elkann ha evidenziato come Stellantis abbia difeso non solo la produzione, ma anche i posti di lavoro negli stabilimenti italiani. "Abbiamo voluto quantificare l’apporto dato dall’azienda al Paese, chiedendo all’universitĂ  Luiss Guido Carli di realizzare uno studio indipendente sulla storia del gruppo dal 2004 al 2023", ha spiegato. Secondo lo studio, dall’inizio degli anni 2000, Stellantis ha prodotto 16,7 milioni di veicoli in Italia, con un valore complessivo di quasi 700 miliardi di euro. "Per ogni euro di valore creato da Stellantis, se ne generano 9 nel resto dell’economia", ha sottolineato Elkann, evidenziando l’importanza del contributo dell’azienda al Mezzogiorno e alla creazione di opportunitĂ  economiche.

Guardando al futuro, Elkann ha annunciato la transizione verso veicoli elettrici, affermando: "Il nostro settore fra 20 anni produrrĂ  soprattutto automobili elettriche". Tuttavia, ha avvertito che "l’aumento della produzione in Europa ed in Italia nel prossimo ventennio dipenderĂ  dalla crescita del mercato", sostenendo che il costo delle batterie rappresenta attualmente fino al 45% del costo totale di un veicolo elettrico. Elkann ha messo in guardia che, sebbene ci siano sforzi da parte della Commissione europea con l’Industrial Action Plan da 1,8 miliardi di euro per la produzione di batterie, "questo è uno sforzo iniziale ma non sufficiente a colmare il divario con la Cina".

Il presidente di Stellantis ha anche affrontato le conseguenze delle politiche commerciali statunitensi, dichiarando: "Le decisioni dell’amministrazione Trump sui dazi avranno un impatto su ciò che produciamo in Italia e in Europa". Parlando del futuro dell’industria automobilistica europea, Elkann ha affermato: "Non riteniamo che il futuro dell’auto sia l’industria bellica, ma quello che i Paesi dell’Unione europea decideranno in termini di politica industriale".

In merito agli investimenti, Elkann ha rivelato: "In questi vent’anni sono stati pagati 38,9 miliardi di stipendi" e ha messo in luce come la spesa in ricerca e sviluppo in Italia sia pari a 53 miliardi, mentre i contributi pubblici sono stati solo 1 miliardo. "Un rapporto tra dare e avere di 50 a 1", ha concluso. Inoltre, ha sottolineato la crescita della proprietĂ  intellettuale, dicendo: "Stellantis nel 2024 è stato il gruppo che ha depositato piĂą brevetti industriali in Italia", evidenziando l’importanza di queste innovazioni per il futuro dell’industria.

In un contesto di profondi cambiamenti economici e tecnologici, le parole di Elkann segnano un momento cruciale per il destino dell’industria automobilistica italiana e il suo ruolo nell’economia globale.