Arrestato il co-regista premio Oscar Hamdam Ballal | La comunità internazionale tace mentre la violenza cresce in Cisgiordania?

Arrestato in Cisgiordania il co-regista palestinese del film premio Oscar “No Other Land”

ROMA – L’11° Oscar per il Miglior documentario della storia, “No Other Land”, ha visto una drammatica svolta quando Hamdam Ballal, uno dei suoi co-registi palestinesi, è stato arrestato dall’esercito israeliano nella Cisgiordania meridionale. L’incidente è avvenuto nei pressi del villaggio di Susya, dove Ballal è stato prelevato dopo aver subito un’aggressione da parte di un gruppo di coloni.

Durante gli scontri, Ballal ha riportato ferite significative, insieme ad altre persone coinvolte nell’incidente. Le testimonianze raccolte indicano che, mentre l’ambulanza interveniva per soccorrerlo, gli agenti israeliani hanno fatto irruzione e lo hanno portato via, lasciando i soccorritori allibiti. A riferirlo sono stati numerosi testimoni, inclusi il collega israeliano Yuval Abraham e il quotidiano Haaretz.

Il video, diffuso da Abraham su X, mostra in modo inquietante il momento in cui coloni mascherati, simili a membri del Ku Klux Klan, hanno attaccato Ballal. Questo video non solo documenta l’atto di violenza, ma solleva interrogativi su quale sia stato il destino del regista dopo il suo arresto.

“No Other Land” è un’opera che narra la distruzione del villaggio palestinese di Masafer Yatta, un evento che ha attirato l’attenzione internazionale. Il film, realizzato da un collettivo di registi israelo-palestinesi, ha vinto il prestigioso Oscar nel 2025, attirando consensi per la sua narrazione incisiva e la denuncia della pulizia etnica.

La situazione ha suscitato indignazione in molteplici ambiti. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha espresso forte preoccupazione per il trattamento riservato a Ballal, chiedendo una risposta elevata dalle istituzioni europee e italiane. “Mi vergogno del nostro Governo che stringe la mano a Netanyahu. Ogni giorno assistiamo a orrori inenarrabili”, ha scritto Conte sui social media, sottolineando la necessità di sanzioni diplomatiche e di un embargo sulle armi destinato a Israele.

Questa vicenda segna un ulteriore capitolo nella lunga storia di tensioni tra israeliani e palestinesi, mettendo in evidenza le difficoltà e le ingiustizie che molti palestinesi affrontano quotidianamente. Il rapimento di un vincitore di Oscar, noto per il suo coraggio e la sua opera cinematografica, amplifica la shock e la preoccupazione sul territorio.

In attesa di ulteriori sviluppi, la comunità internazionale osserva con attenzione, ben consapevole che eventi come questo possono avere conseguenze durature sulla già fragile stabilità della regione.