
Evacuazione Campania: Ercolano lancia una proposta innovativa contro il rischio vulcanico
NAPOLI – In un passo significativo per la sicurezza della popolazione vesuviana, il Comune di Ercolano ha formalizzato un protocollo d’intesa con la fondazione Convivenza Vesuvio, proponendo così un piano di evacuazione che rimane all’interno dei confini regionali della Campania. L’obiettivo è quello di “evitare il trasferimento a centinaia di chilometri di distanza”, come previsto dal Piano di emergenza nazionale.
Questa proposta, che sarà inviata ufficialmente al governo nazionale, mira a garantire una risposta più efficace in caso di eruzione del Vesuvio, uno dei vulcani più attivi e pericolosi d’Europa. “Grazie a questo protocollo,” ha dichiarato il sindaco Ciro Buonajuto, “avvieremo una serie di interventi fondamentali: informazione e formazione dei cittadini, accordi con aziende e istituzioni, esercitazioni annuali per garantire la massima preparazione.”
L’iniziativa va oltre la mera gestione del rischio vulcanico. “Questa iniziativa è un’occasione per rafforzare la collaborazione tra i Comuni campani e costruire una rete di solidarietà territoriale,” ha aggiunto Buonajuto, “che prescinde dal rischio vulcanico stesso.” Un modo per creare una comunità resilienti e preparata a fronteggiare le emergenze, in un momento in cui la consapevolezza del pericolo è fondamentale.
Il protocollo è visto come un’iniziativa pionieristica, suggerendo un cambio di paradigma rispetto alle attuali policy. “Siamo tra i primi a ratificare questo protocollo,” ha commentato Nunzio Spina, assessore alla Protezione Civile, “e auspichiamo che anche gli altri Comuni facciano lo stesso.” La richiesta di un piano di emergenza chiaro e condiviso è cruciale, soprattutto in una zona di alta intensità vulcanica come quella di Ercolano, che è uno dei 25 Comuni identificati nella zona rossa vesuviana, a grave rischio in caso di eruzione.
“Il piano nazionale stabilisce che i residenti debbano essere trasferiti a centinaia di chilometri di distanza dalla propria residenza,” ha sottolineato il Comune. “Con questo accordo, proponiamo che la ricollocazione avvenga nelle altre quattro province della Campania, garantendo un impatto minore sulle famiglie e sul tessuto sociale.”
Questa proposta di evacuazione non solo mira a facilitare il trasferimento delle persone, ma anche a mantenere la loro integrazione nel contesto sociale e culturale della Campania. È una soluzione che offre una prospettiva nuova sulla sicurezza e la protezione dei cittadini, riflettendo l’importanza di risposte localmente consapevoli e coordinate.
Attendiamo ora le reazioni del governo nazionale e degli altri comuni, con la speranza che questa iniziativa ponga le basi per una strategia di evacuazione più efficace e umana.