
Vittorio Sgarbi Ricoverato al Gemelli: Un Appello alla Reazione
BOLOGNA – La notizia ha scosso il panorama culturale italiano: il critico d’arte Vittorio Sgarbi è attualmente ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma per una grave forma di depressione. Da circa dieci giorni, Sgarbi ha smesso di nutrirsi, spinto da un pesante stato di malessere psicologico. I medici lo tengono sotto attenta osservazione, e si segnala che dal momento dell’ammissione sembra esserci stato un lieve miglioramento.
Tra i molti amici che si sono espressi riguardo alla sua condizione, un appello particolarmente toccante è giunto dal giornalista e scrittore Marcello Veneziani. Sui suoi social, ha esortato Sgarbi a non lasciarsi andare e a ritrovare la forza: “Forza Sgarbi, torna a ruggire”. Questo è il titolo del suo appello, che sottolinea la tristezza nel vedere una figura così influente e carismatica in difficoltà . Veneziani ricorda a Sgarbi che, "insegni la bellezza e racconti i capolavori che vivono oltre il tempo", invitandolo a non cedere alle tenebre della depressione.
Una nota di ironia: Veneziani si offre persino di insultarlo, richiamando il noto turpiloquio che aveva caratterizzato lo stile comunicativo di Sgarbi: “Per farti reagire e tirar fuori lo Sgarbi incazzoso che conosciamo, sono pronto a insultarti: stronzo che non sei altro, egoista e narciso, capra”. Queste parole, sebbene provocatorie, mostrano l’affetto profondo di un amico per unirsi a Sgarbi nella lotta contro la sua condizione.
Negli ultimi tempi, Sgarbi stesso ha parlato apertamente della sua depressione, confermando che la sua condizione fisica e mentale lo ha portato a perdere peso e a isolarsi, rendendo difficile anche il semplice atto di lavorare. “La depressione ti fa sentire come se fossi in un tunnel buio, senza via d’uscita”, ha dichiarato in una recente intervista, aggiungendo che le persone intorno a lui spesso non comprendono la gravità della situazione, confondendola con una semplice tristezza passeggera.
Le preoccupazioni delle persone a lui vicine si fanno sempre più forti. La compagna di Sgarbi, Sabrina, e la sorella Elisabetta hanno espresso la loro angoscia per le sue condizioni, portando avanti appelli e incoraggiamenti verso di lui. In un momento in cui il supporto emotivo è cruciale, è fondamentale che gli amici e i familiari continuino a inviare messaggi positivi e di sostegno, sperando in una rapida ripresa per uno degli intellettuali più controversi e stimati d’Italia.
Rimane viva la speranza che questo periodo buio possa presto trasformarsi in una nuova luce per Sgarbi, affinché possa tornare a ispirare e deliziare con le sue intuizioni artistiche e culturali.