
Il ddl Trasporti approvato in Sicilia: una svolta per il settore della mobilità
Il 25 marzo 2025 segna una data storica per la mobilità in Sicilia, grazie all’approvazione del ddl Trasporti da parte dell’Assemblea regionale. Il provvedimento, secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, rappresenta un grande risultato che avrà un impatto positivo sia sull’economia locale che sul turismo.
La legge introduce diverse novità pensate per adeguare il settore alle crescenti esigenze di mobilità legate agli eventi di rilevanza internazionale previsti nell’Isola. Tra le principali innovazioni spicca l’introduzione del Nolo con conducente regionale, che prevede l’assegnazione di 500 nuove autorizzazioni. Queste licenze si rendono necessarie per potenziare i trasporti in vista di manifestazioni quali Agrigento capitale della cultura, il Giubileo dei giovani e Gibellina capitale dell’arte contemporanea, tutti eventi programmati per il 2025.
A ulteriore supporto dei Comuni, il ddl prevede una proroga per l’emissione dei bandi per il trasporto urbano, consentendo così di evitare disagi per i cittadini. I Comuni avranno tempo fino al 31 dicembre per adempiere a questi obblighi, un’importante misura che mira a garantire continuità nel servizio di trasporto pubblico.
Un altro significativo cambiamento riguarda la normativa che regola la circolazione dei bus turistici. D’ora in poi, questi mezzi potranno operare per nove mesi all’anno, a differenza dei soli sei previsti in precedenza, una modifica che riflette le specificità climatiche siciliane e che potrebbe incentivare ulteriormente il turismo nell’Isola.
In conclusione, le misure introdotte dal ddl Trasporti rappresentano non solo un’occasione di crescita per il settore, ma anche un passo importante verso una mobilità più moderna e sostenibile in Sicilia. Aricò ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra il governo Schifani e il Parlamento, evidenziando come il sostegno a un comparto strategico possa favorire sia gli enti locali che i cittadini.