
Fabio Storchi e Stefania Brancaccio: Un Appello ai Valori dell’Ucid in Tempi di Cambiamento
Napoli, 26 marzo 2025 – In un periodo di forti tensioni economiche e sociali, Fabio Storchi, presidente di Ucid Reggio Emilia e imprenditore di lungo corso, ha lanciato un appello urgente all’adozione dei principi dell’economia civile. “In questo momento storico serve, con urgenza, applicare quanto ci insegna l’economia civile,” ha dichiarato, sottolineando i pericoli delle attuali politiche economiche, in particolare quelle promosse dalla presidenza americana di Donald Trump, che sembrano favorire la creazione di guerre commerciali e divisioni globali.
Storchi, esperto dei mercati internazionali, ha messo in guardia sui rischi di un modello economico che privilegia la legge del più forte a scapito della solidarietà e dell’equità. “Se il successo economico degli Stati Uniti è stato costruito sulla cultura del merito, l’esasperazione di questa visione rischia di minare basi già fragili del sistema,” ha affermato, proponendo l’economia civile come una valida alternativa. Questo modello, radicato nella tradizione umanistica italiana, concentra la propria attenzione sulla dignità umana e sul rispetto dei diritti fondamentali.
L’economia civile: una realtà concreta
Storchi ha continuato a illustrare come l’economia civile non sia soltanto un’ideologia astratta, ma una realtà tangibile già applicata con successo da aziende in tutto il mondo. “In un contesto competitivo, questo modello promuove la collaborazione e lo sviluppo sostenibile,” ha sostenuto, incoraggiando le imprese a riconoscere e valorizzare i propri collaboratori come risorse indispensabili. Secondo lui, ciò si traduce in un aumento della produttività e nell’innalzamento della qualità del lavoro.
Il presidente di Ucid ha poi richiamato il concetto di umanesimo, invitando a costruire un mercato responsabile e solidale, che sia in grado di affrontare le sfide globali. “L’economia civile non è solo una teoria, ma una forza reale che può contribuire a edificare un futuro equo e prospero per tutti,” ha concluso.
Brancaccio e la Legge sulla Partecipazione al Lavoro
Parallelamente, Stefania Brancaccio, segretario nazionale di Ucid e imprenditrice, ha commentato l’importanza della legge di ‘Partecipazione al lavoro’, che dopo un lungo iter legislativo è finalmente giunta al Senato. “La partecipazione dei lavoratori non deve essere vista come una cessione di potere, ma come un’opportunità per rafforzare la governance dell’impresa,” ha affermato Brancaccio, sottolineando che coinvolgere attivamente i dipendenti porta a una maggiore innovazione e competitività.
In un contesto in cui molti temono che la partecipazione complichi le decisioni aziendali, Brancaccio ha incoraggiato a fare un passo indietro e a considerare il valore delle idee e delle intuizioni di chi opera quotidianamente all’interno dell’azienda. “Ogni collaboratore è parte di un’intelligenza collettiva fondamentale per il successo,” ha spiegato, palesando la sua visione per un futuro dove il lavoro collaborativo e la leadership condivisa possano prosperare.
Brancaccio ha anche posto l’accento sull’importanza di un nuovo modello di governance in cui le aziende sono premiate per la loro stabilità e per la loro capacità di integrare modelli partecipativi. “La ‘G’ di Governance nei criteri ESG è un parametro chiave per la sostenibilità delle aziende,” ha spiegato, riferendosi a quanto già dimostrato da molte economie europee.
Un Nuovo Corso per il Futuro
Concludendo il suo intervento, Brancaccio ha chiamato a una riflessione profonda sul ruolo degli imprenditori nel contesto attuale. “Non possiamo restare spettatori di questo cambiamento; dobbiamo essere protagonisti,” ha affermato, richiedendo un coraggio rinnovato nella leadership e nella capacità di innovare.
In un’epoca storica così delicata, l’appello di Storchi e Brancaccio si erge come una richiesta di maggiore responsabilità sociale e di un impegno collettivo per un’economia più giusta e solidale, dimostrando che il vero successo non è solo una questione di profitti, ma di persone che lavorano insieme per costruire un futuro migliore.