
Federginnastica si distacca da Emanuela Maccarani, direttrice tecnica al centro di polemiche sugli abusi
ROMA – La Federazione Ginnastica d’Italia ha ufficialmente messo fine al contratto di Emanuela Maccarani, storica direttrice tecnica della Nazionale di ginnastica ritmica, al centro di gravissime accuse di abusi nei confronti delle ginnaste. L’annuncio è stato dato dal presidente della Federginnastica, Andrea Facci, in una conferenza stampa in cui ha chiarito le motivazioni alla base di questa decisione, spiegando che l’intera direzione tecnica non sarà confermata e che lui stesso assumerà ad interim il ruolo fino al 30 giugno 2025.
Nel comunicato il presidente Facci ha dichiarato: “Ho ritenuto, anche per le note vicende di cronaca, di non confermare l’attuale direzione tecnica della sezione Ritmica”. È un cambiamento radicale che segna la conclusione di oltre 30 anni di gestione da parte della Maccarani, che ha guidato la squadra verso notevoli successi, inclusa la partecipazione alle imminenti Olimpiadi di Parigi 2024. “Ma ora abbiamo deciso che il ciclo si sia esaurito e anche la squadra, grazie ai nuovi innesti, ha bisogno di guardare al futuro”, ha aggiunto Facci, sottolineando un nuovo inizio per la ginnastica ritmica italiana.
Facci ha spiegato che il nuovo percorso sarà avviato con una serie di incontri. “Io domani andrò a Desio a incontrare le tecniche e le ginnaste dell’Accademia per parlare con loro e spiegare che si inizierà una diversa tipologia di percorso.” Questo approccio è indicativo di un tentativo di ricostruire un ambiente di lavoro più sano e positivo dopo le recenti polemiche.
Riferendosi alla situazione che ha investito la Federazione, Facci ha espresso le sue riflessioni sul delicato tema degli abusi: “L’ambiente, quando scoppiò il caso, è stato molto colpito […] Dico che questa vicenda durata così tanto ha colpito molto e ha avuto una ricaduta emotiva che non ha giovato all’ambiente”. Tali dichiarazioni evidenziano la gravità della situazione e la necessità di affrontarla con la massima serietà.
La decisione arriva in un momento in cui la Federazione è sotto la lente d’ingrandimento tanto dei media quanto dell’opinione pubblica, e diversi procedimenti giudiziari sono attualmente in corso. "Ci sono dei procedimenti giudiziari in atto e mi son ritrovato con dei nodi che sono arrivati al pettine," ha dichiarato Facci, esprimendo così le difficoltà affrontate nel gestire la situazione.
Concludendo il suo intervento, Facci ha affermato: “Ora vorrei porre l’accento più sul futuro che sul passato.” Questa frase sintetizza l’intento della Federazione di voltare pagina e di costruire un nuovo percorso per la ginnastica ritmica italiana, volto a garantire un ambiente migliore e più sano per tutte le ginnaste.