Novità shock sull’esame di maturità | Il voto in condotta diventa decisivo!

Esame di maturità: Novità sul voto in condotta

ROMA – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato importanti cambiamenti per l’Esame di Stato che si svolgerà nell’anno scolastico 2024/2025. Con l’ordinanza ministeriale firmata il 31 marzo 2025, sono state definite le modalità di svolgimento, che inizieranno mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 8:30 con la prima prova scritta.

Una novità fondamentale riguarda i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (Pcto), che diventano un requisito indispensabile per l’ammissione all’Esame di Stato. Per i candidati esterni, le attività assimilabili ai Pcto saranno accertate e valutate dal Consiglio della classe dell’istituzione scolastica, sia statale che paritaria. Questo rappresenta un passo importante verso una maggiore integrazione delle esperienze di apprendimento pratico con il percorso scolastico formale.

La questione del voto in condotta assume un significato centrale con l’introduzione della legge 150/2024. Se un candidato otterrà una valutazione inferiore a sei decimi durante lo scrutinio finale, non verrà ammesso all’Esame di Stato. Al contrario, per chi avrà una valutazione pari a sei decimi, si prevede la discussione di un elaborato critico in merito a tematiche di cittadinanza attiva e solidale, basato sul rispetto dei principi costituzionali.

Il Consiglio di classe avrà il compito di definire l’argomento dell’elaborato durante lo scrutinio finale, mentre informazioni dettagliate sulla consegna e altre modalità saranno comunicate ai candidati entro il giorno successivo allo scrutinio.

Inoltre, il voto di condotta avrà un impatto significativo sui crediti per l’ammissione all’Esame, con punteggi più elevati riservati agli studenti che conseguiranno un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi. Questa novità si applicherà anche per il calcolo del credito degli alunni dei penultimi e terzultimi anni della scuola secondaria.

“Con queste misure compiamo un nuovo passo avanti per una scuola seria, formativa, che educhi al rispetto e alla responsabilità,” ha dichiarato Valditara. “Vogliamo una scuola che premi il merito e prepari gli studenti ad affrontare il futuro con consapevolezza e competenza. Valorizzare il comportamento dei nostri ragazzi è fondamentale per ristabilire il principio della responsabilità individuale, un elemento cruciale nella formazione dei cittadini di domani.”

Queste nuove disposizioni intendono non solo elevare il livello di preparazione degli studenti, ma anche promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto all’interno del sistema educativo italiano.