
I mercati crollano: è un disastro. Questo il grido di dolore che rimbomba sui principali palcoscenici finanziari internazionali al risveglio del 3 aprile 2025. Dopo una notte segnata dall’attesa, le borse mondiali hanno iniziato a manifestare le loro reazioni, facendo registrare perdite significative. In particolare, i futures dell’S&P 500 sono crollati di oltre il 3%, mentre in Asia l’indice Nikkei giapponese ha subito un decremento superiore al 3%, e quelli di Hong Kong e Corea del Sud hanno visto un ribasso di quasi il 2%.
La causa di questo tremore economico è legata all’implementazione di dazi universali da parte dell’amministrazione Trump, una mossa che, sebbene ampiamente preannunciata, ha colto di sorpresa gli operatori di mercato. L’incertezza legata a queste nuove misure ha alimentato il panico tra gli investitori, che ora si trovano a dover navigare in un mare di dati e previsioni che sembrano contraddirsi.
Secondo le parole di Peter Tchir, responsabile della strategia macro della Academy Securities, i numeri diffusi dall’amministrazione sono “incredibilmente alti rispetto a quanto ci si aspettasse” e aggiunge che “per molti versi è inspiegabile”. È evidente che la novità di questo approccio economico sta mettendo a dura prova le aspettative del mercato, lasciando molti analisti a interrogarsi su come siano state elaborate tali statistiche.
Un’altra voce del dissenso arriva da Andrew Brenner, esperto in reddito fisso internazionale presso National Alliance Securities, il quale non ha usato giri di parole, definendo la situazione “ridicola” e avvertendo che l’approccio di Trump “danneggerà gli Stati Uniti”. Infatti, con la guerra commerciale che sembra imminente, ci si chiede quanto le nazioni alleate e nemiche saranno in grado di assorbire l’impatto economico di tali politiche.
Le melodie dei mercati, quindi, sono tutt’altro che armoniose, e gli investitori si preparano a una possibile tempesta. La questione per ora rimane aperta: quanto a lungo i mercati riusciranno a sostenere questa pressione? In un contesto di speranzosa incertezza, il futuro sembra sempre più complesso.