
Trump lancia la sfida commerciale: “Basta furti, dazi per tutti i Paesi del mondo”
ROMA – In un annuncio che segna un cambiamento radicale nella diplomazia economica degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri che introdurrĂ dazi reciproci su tutte le importazioni automobilistiche, con un’aliquota del 25% sulle auto prodotte all’estero. Questo provvedimento è stato comunicato nel Giardino delle Rose della Casa Bianca e si inserisce in un piĂą ampio “programma di indipendenza economica” voluto dall’amministrazione Trump.
“Questo è il giorno in cui l’industria americana rinasce”, ha affermato Trump, sottolineando che gli Stati Uniti hanno subito per troppo tempo danni economici da parte di nazioni amiche e ostili, che avrebbero “derubato” il Paese di posti di lavoro e fabbriche. La retorica del presidente mette chiaramente nel mirino i Paesi dell’Unione Europea, accusati di aver imposto dazi insostenibili, con Trump che afferma: “Hanno imposto dazi per il 39% del valore; noi applicheremo il 20” in risposta.
In un’accesa difesa delle forze lavorative americane, Trump ha dichiarato: “Oggi ci schieriamo con i lavoratori americani” e ha promesso di iniziare a utilizzare “furbizia e astuzia” per contrastare quelle che considera politiche commerciali sleali. L’ordine esecutivo che entrerà in vigore partirà immediatamente, segnando un passo importante rispetto al “raccolto unilaterale” nel commercio internazionale.
“Reciproco gentile” è come Trump ha definito il nuovo approccio degli Stati Uniti, evidenziando la volontà di ridurre le pratiche di sfruttamento reciproco nel commercio. In un invito diretto alle imprese, il presidente ha aggiunto: “Se volete zero dazi, fate i prodotti qui in America”, esortando quindi i produttori a riportare la produzione nel Paese.
“Per gli USA sarà fantastico con 6 trilioni di investimenti” è stata una delle promesse più audaci del presidente, che ha dichiarato che i dazi genereranno un afflusso significativo di capitali e posti di lavoro. Secondo Trump, il nuovo approccio commerciale trasformerà radicalmente la situazione economica americana, portando un “grande entusiasmo” tra i manager, molti dei quali avrebbero già iniziato a tornare in patria con nuovi investimenti.
In conclusione della sua dichiarazione, Trump ha insistito sul fatto che “è tempo di mettere il popolo americano al primo posto”, dichiarando che il Paese avrĂ la possibilitĂ di tornare a produrre macchine, navi e medicinali internamente. “Saranno fenomenali, facciamolo” ha esclamato, sottolineando l’urgenza e l’importanza di questa svolta commerciale.
La reazione internazionale a queste nuove misure rimane da valutare, mentre i mercati osservano con attenzione come questa strategia possa influenzare le relazioni commerciali globali e, in particolare, quelle con l’Unione Europea.