
Adolfo Urso nella Food Valley: Dazi e Fieri Risultati del Governo
PARMA – Nella suggestiva cornice della Food Valley emiliana, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato oggi i rappresentanti del settore agroalimentare italiano. L’incontro, tenutosi presso la sede dell’Unione degli Industriali di Parma, è coinciso con un momento di tensione e incertezze dovute all’annuncio imminente dei dazi da parte del presidente statunitense, Donald Trump.
“Niente colpi di testa. Chiederemo cautela” ha esordito Urso, sottolineando l’importanza di adottare una posizione prudente nei confronti delle possibili misure protezionistiche. Il ministro ha invitato a evitare reazioni avventate che potrebbero nuocere ulteriormente all’economia italiana, affermando che è “opportuno accelerare la stipulazione di accordi bilaterali di libero scambio” per aiutare le imprese a esplorare nuovi mercati, in particolare in regioni in crescita come l’area indopacifica, l’Africa e l’America Latina. Urso ha poi evidenziato la necessità di “misure compensative per i settori più esposti”, con l’obiettivo di difendere la competitività del Made in Italy.
Il ministro ha colto l’occasione per mettere in risalto i risultati raggiunti dal governo nel 2024. “I nostri lavoratori hanno recuperato il potere d’acquisto”, ha affermato, indicando che l’inflazione è calata e che sono stati siglati numerosi contratti collettivi nazionali. Anche la produttività e gli investimenti esteri sono aumentati, segnando un anno di svolta per il Paese.
“Il Made in Italy è uno dei migliori ambasciatori all’estero”, ha aggiunto Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, il quale ha evidenziato che l’export del settore è cresciuto dell’8,6% nell’ultimo anno. Nonostante ciò, le “fibrillazioni che arrivano da occidente e da oriente” pongono interrogativi cruciali su come mantenere la competitività.
Anche la Unione degli Industriali di Parma ha espresso le proprie preoccupazioni riguardo all’eventuale applicazione di dazi, con Mascarino che ha sottolineato la necessità di “certezze per poter programmare gli investimenti”. Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, ha esortato a cogliere ogni opportunità per “rilanciare l’eccellenza del settore a livello internazionale”, sfruttando la collaborazione e la creatività che caratterizzano le imprese italiane.
Infine, Gabriele Buia, presidente dell’Unione degli industriali di Parma, ha rimarcato l’importanza del comparto alimentare locale, descrivendolo come un “unicum nel panorama italiano.” Questo settore, con oltre mille imprese e un fatturato di 9,2 miliardi, rappresenta il 5% delle esportazioni nazionali, evidenziando così il suo valore per il Made in Italy.
Nel pomeriggio, il ministro Urso ha proseguito la sua visita presso la Chiesi, uno dei leader del settore farmaceutico, un altro ambito che potrebbe essere colpito dai dazi americani. La giornata si è chiusa con un forte richiamo all’unità e alla proattività del settore, in un contesto internazionale sempre più complesso e sfidante.