Catania, Tentato Furto di Sigarette: Due Cugini Ventenni Denunciati dalla Polizia di Stato
Catania è stata teatro di un audace tentativo di furto nei giorni scorsi, che ha visto protagonisti due cugini ventenni, ora denunciati dalla Polizia di Stato. La coppia ha cercato di forzare un distributore automatico di sigarette all’esterno di una tabaccheria in via Zia Lisa, minacciando automobilisti con una pistola durante l’operazione.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i due giovani sono arrivati a piedi di fronte all’esercizio commerciale e, in pochi attimi, hanno tentato di aprire il distributore. Dopo aver colpito il dispositivo con il calcio della pistola, hanno sparato un colpo, danneggiando la struttura. La scena drammatica non è passata inosservata ad alcuni automobilisti, che, di fronte a questo attacco, sono stati minacciati dai malviventi, che hanno puntato la rivoltella contro di loro per mettere in atto il loro piano senza ostacoli.
A seguito dell’allerta, il titolare della tabaccheria si è subito recato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino per presentare denuncia. Tra le prove fornite, vi erano i video registrati dal sistema di videosorveglianza e un bossolo rinvenuto vicino al distributore, riconducibile verosimilmente al colpo esploso dai cugini.
In seguito alla denuncia, gli agenti del Commissariato di Librino hanno avviato un’immediata indagine, analizzando le riprese video disponibili. Grazie a questo lavoro meticoloso, sono riusciti a identificare i due giovani malfattori e a rintracciarli nelle rispettive abitazioni: uno nel quartiere di Librino e l’altro in zona San Cristoforo.
Le perquisizioni eseguite nei loro appartamenti hanno rivelato un trovato significativo: una pistola a salve calibro 38, privata del tappo rosso, che rappresenta una fedele riproduzione di una vera rivoltella. Inoltre, sono state recuperate quattro cartucce dello stesso calibro del bossolo rinvenuto all’esterno della tabaccheria e un proiettile di un fucile da caccia a pallini calibro 12.
Alla luce di quanto trovato, gli agenti hanno provveduto al sequestro di tutto il materiale e hanno denunciato i due cugini, accusandoli di diversi reati, tra cui minaccia aggravata e porto di arma senza licenza, insieme a danneggiamento e detenzione illegale di munizionamento. È importante sottolineare che gli indagati godono della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Questo episodio mette in evidenza la continua vigilanza e l’efficienza delle forze dell’ordine che, nonostante l’audacia dei criminali, sono riuscite a garantire la sicurezza della comunità catanese.