Fermati cinque giovani per un’organizzazione criminale specializzata in furti agli sportelli ATM: operazione dei Carabinieri di Cerignola.

Smantellata un’organizzazione criminale dedita agli assalti ai bancomat: il ruolo chiave della “tecnica della marmotta”

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno fatto luce su un’organizzazione criminale che operava in diverse province italiane, specializzata in assalti a sportelli bancomat. Cinque individui, di etĂ  compresa tra i 20 e i 26 anni, sono stati fermati grazie a un’operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Foggia. Gli indagati, domiciliati principalmente tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone, sono accusati di associazione per delinquere, furto aggravato con esplosivi, violazioni della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio.

Questa operazione segue una serie di furti sistematici ai danni di istituti di credito, che aveva indotto le autoritĂ  a intensificare le indagini. Nel corso delle perquisizioni correlate, sono stati sequestrati una pistola clandestina e candelotti esplosivi, potenzialmente utilizzabili per nuovi assalti.

Il modus operandi della banda prevedeva l’impiego della temuta “tecnica della marmotta”, un metodo che consiste nell’inserire ordigni artigianali ad alto potere esplosivo all’interno delle bocchette degli sportelli ATM. Questo approccio ha permesso non solo l’apertura delle casseforti, ma ha anche causato significativi danni strutturali agli edifici colpiti.

“È un’organizzazione ben strutturata, con ruoli ben definiti per ciascun membro”, sottolinea il capitano dei Carabinieri, evidenziando l’accurata pianificazione degli assalti. Gli indagati, divisi in equipe di autisti, vedette e esecutori, sono stati coinvolti in almeno cinque assalti, tra consumati e tentati, realizzati tra settembre e ottobre 2025, con un bottino complessivo stimato in circa 40.000 euro.

In aggiunta, le forze dell’ordine hanno svolto operazioni di prevenzione in diverse localitĂ  del centro-sud Italia, evitando potenziali assalti in almeno sedici occasioni. “L’attivitĂ  investigativa ha dimostrato l’efficacia di un’adeguata sorveglianza”, ha dichiarato un portavoce degli inquirenti, riferendosi agli arresti effettuati a Statte e Galatone, dove sono stati rinvenuti oltre 100 candelotti esplosivi.

Attualmente, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una sentenza definitiva. Le autoritĂ  continuano a monitorare la situazione, garantendo la sicurezza dei cittadini e dei beni pubblici. Un passo importante nella lotta contro il crimine organizzato, che dimostra l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni criminali sempre piĂš sofisticati.