Quattro palermitani arrestati per furto in un box: due sono minorenni
Palermo, 7 febbraio 2026 – La Polizia di Stato ha arrestato quattro soggetti palermitani, di cui due minorenni, per il reato di furto in abitazione in concorso. L’operazione è avvenuta nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione giunta tramite il numero di emergenza ‘112 Nue’.
L’intervento degli agenti è stato sollecitato da un cittadino che, osservando attraverso le telecamere di sorveglianza, ha notato la presenza di quattro individui incappucciati che si muovevano a bordo di biciclette elettriche. I malviventi, dopo aver forzato la saracinesca del box, hanno asportato un booster e un’aspirapolvere, allontanandosi in direzione del quartiere Zen.
Grazie alla prontezza dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, è stata avviata una rapida operazione di intercettazione. In via Lanza di Scalea, gli agenti sono riusciti a fermare i quattro sospettati, trovandoli ancora in possesso della merce rubata. Gli arrestati sono stati immediatamente condotti presso gli uffici di polizia per l’identificazione.
Parallelamente, un’altra volante della Polizia si è recata in viale Strasburgo per incontrare il proprietario del box, nel frattempo constatando che la saracinesca era stata effettivamente forzata. Gli arrestati, un 37enne, un 18enne e due 14enni, sono stati colti in flagranza di reato. La merce sottratta è stata restituita al legittimo proprietario al termine della procedura di denuncia.
I due maggiorenni, il 37enne e il 18enne, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, disposta dall’Autorità Giudiziaria. I minori, i due 14enni, sono stati invece trasferiti presso il Centro di Prima Accoglienza Malaspina, come stabilito dal Tribunale per i minorenni. Il giudizio di convalida degli arresti è stato successivamente confermato.
Le responsabilità degli indagati rimangono, per ora, indiziarie e fondate sulle attuali risultanze investigative, lasciando aperta la possibilità di un’ulteriore valutazione in sede di giudizio definitivo. Questo fatto segna un altro passo avanti nella lotta contro il crimine nella capitale siciliana e un richiamo alla cittadinanza sulla vigilanza e la sicurezza.