Palermo, la salute e l’affettività dei giovani al centro dell’attenzione politica
In un mondo in rapido cambiamento, il benessere dei giovani deve diventare una priorità assoluta. Questo il messaggio lanciato dalle consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi, che hanno espresso preoccupazione per l’assenza di interventi concreti in materia di educazione affettiva e salute nelle scuole di Palermo. Le due esponenti politically hanno annunciato l’intenzione di depositare una proposta di deliberazione in Consiglio comunale per istituire un Programma comunale dedicato a questi temi.
“Il tema della salute, del benessere e dell’educazione affettiva delle giovani generazioni non può essere affrontato con il tergiversare” hanno affermato le consigliere. Le loro parole risuonano come un invito urgente alle istituzioni locali, sollecitando un’immediata assunzione di responsabilità da parte di chi governa la città. “Continuare a rimandare significa non riconoscerne la gravità e l’attualità”, hanno aggiunto, evidenziando come la questione non possa più essere considerata marginale.
Secondo Di Gangi e Argiroffi, l’Amministrazione comunale deve agire subito. Se non si decide di adottare uno strumento pubblico stabile per l’educazione alle relazioni e alla prevenzione della violenza, il Consiglio comunale è chiamato a intervenire. L’obiettivo è quello di realizzare un programma articolato, trasparente e verificabile, capace di influenzare positivamente la vita delle scuole e delle comunità educative di Palermo.
Le consigliere hanno sottolineato che “non si tratta di un terreno inesplorato”. Altre città, come Roma, hanno già compiuto passi significativi approvando regolamenti e misure che dimostrano come sia possibile affrontare seriamente questi temi. Questo confronto è un chiaro segnale che dimostra la fattibilità di iniziative simili anche nella capitale siciliana.
“La salute e l’educazione delle nuove generazioni non possono dipendere dall’inerzia” – è il richiamo accorato delle consiglieri che ribadiscono l’importanza di scelte politiche concrete. La questione della formazione affettiva e della prevenzione della violenza, d’altronde, non dovrebbe essere relegata a una mera questione occasionale.
In sintesi, le parole di Di Gangi e Argiroffi rappresentano un appello chiaro alla responsabilità e all’azione. “Il Consiglio comunale non può restare spettatore”, e la proposta di deliberazione è il passo necessario per garantire un futuro migliore alle giovani generazioni di Palermo. L’auspicio è che questa iniziativa possa tradursi in un cambiamento reale e tangibile, a beneficio di tutta la comunità.