Comune di Palermo: Presentato il Report sui Diritti dei Minori in Contesti di Guerra

“R2P, Diritti Dei Minori e La Lista Della Vergogna”: Presentato il Report a Villa Niscemi

Ieri, la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi ha ospitato un incontro significativo dedicato ai diritti dei minori in contesti di guerra. La presentazione del report “R2P, Diritti dei Minori e La Lista della Vergogna. Gli effetti della guerra sui minori” di C. Alessandro Mauceri ha richiamato l’attenzione sulla drammatica situazione in cui versano molti bambini nel mondo.

All’evento hanno partecipato esperti del settore, tra cui Valentina D’Orso, membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Enrico Guida dell’UNHCR e Nunzio Bruno del Cesvop. Le loro testimonianze hanno arricchito il dibattito, sottolineando l’importanza di affrontare il tema dell’infanzia violata e la necessità di un intervento deciso delle istituzioni.

L’11 febbraio, Giornata internazionale contro l’impiego dei bambini soldato, è stata citata come un importante richiamo etico. Questo evento dovrebbe servire a ricordare il confine che non dovrebbe mai essere oltrepassato: quello tra infanzia e conflitto. Purtroppo, come evidenziato nel report, questo confine è sistematicamente violato nei diversi teatri di guerra.

La cosiddetta “Lista della Vergogna” rappresenta un appello alla responsabilità per la comunità internazionale. Non si tratta semplicemente di un elenco di nomi, ma di una chiamata all’azione per le istituzioni e le comunità locali affinché non ignorino le sofferenze dei più vulnerabili.

Nel suo intervento, Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha ribadito che i diritti dei bambini sono universali e non negoziabili. Questa affermazione rimarca l’importanza di considerare la pace non solo come assenza di conflitto, ma come impegno concreto per il benessere dei più fragili.

Amella ha ringraziato tutti coloro che si dedicano a documentare e denunciare le violazioni dei diritti dei minori, affermando che il silenzio su queste questioni è inaccettabile. “Il silenzio rende complici, mentre la conoscenza è il primo passo verso la giustizia e l’equità sociale,” ha concluso Amella.

Questo evento ha rappresentato non solo un momento di riflessione, ma anche un’opportunità per riaffermare l’impegno di ciascuno verso la tutela dei diritti dei bambini in ogni angolo del pianeta.