Il Comune di Palermo Patrocina la Seconda Edizione di ‘Il Palazzo si Trasferisce allo Zen’

Il Palazzo si trasferisce allo Zen: Un nuovo spettacolo al teatro San Filippo Neri

Il prossimo 25 febbraio alle ore 20:30, il teatro San Filippo Neri, situato nella parrocchia, ospiterà la seconda edizione dello spettacolo “Il Palazzo si trasferisce allo Zen”, un evento patrocinato dal Comune di Palermo. Gli spettatori possono aspettarsi una serata all’insegna del cabaret e della comicità, con una trama che promette di intrattenere e divertire.

Questo spettacolo è frutto della creatività di un team di talentuosi autori e registi, tra cui Andrea Lupo, Ivan Fiore, Daniele Vespertino e Claudi Di Giovanni, con la preziosa collaborazione ai testi di Marco Pomar. Con un formato di sit com, lo spettacolo si distingue per il suo ritmo incalzante e il coinvolgimento di un cast variegato composto sia da attori navigati che da giovani cabarettisti.

Tra i protagonisti, il pubblico farà la conoscenza di personaggi esilaranti come un portiere che affronta condomini davvero singolari, un postino “impostato”, un dottore improbabile, e un mago cialtrone. Queste figure, insieme ad altre, daranno vita a un vero e proprio “Palazzo di comici”, promettendo risate e situazioni surreali.

Sul palco ci sarà un nutrito gruppo di attori, tra cui Ciro Chimento, Cocò Gulotta, Massimiliano Sciascia, e diversi altri nomi noti del panorama comico siciliano. Martina Di Franco e Sergio Di Lorenzo sono solo alcuni dei tantissimi talenti che si uniranno a Piero Salerno, Daniela Pupella, e tanti altri, per un totale di artisti pronti a strappare sorrisi e applausi.

“Il Palazzo si trasferisce allo Zen” si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli amanti della risata e della buona compagnia. Un’occasione per trascorrere una serata all’insegna dell’allegria e per supportare il talento locale, in un contesto scelto per il suo forte legame con la comunità. Non resta che prenotare i biglietti e prepararsi a vivere una serata divertente al teatro San Filippo Neri.