Ripristinata la circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina grazie agli interventi di Rete Ferroviaria Italiana dopo il ciclone Harry

Riprende la Circolazione Ferroviaria Fra Messina e Taormina Dopo il Ciclone Harry

Messina, 7 marzo 2026 – La circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina è stata ripristinata, dopo un periodo di interruzione causato dai gravi danni provocati dal ciclone Harry. Gli interventi di ripristino, condotti da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), sono stati completati ieri, consentendo oggi la ripresa del servizio commerciale.

Le stazioni interessate, Messina e Taormina-Giardini, tornano a vivere una ripresa di traffico, tra cui spiccano i servizi dell’InterCity Notte 1955, partito da Roma la scorsa sera, e il primo treno regionale del mattino, il 21681 diretto a Giampilieri. Inoltre, riparte anche il traffico merci nello scalo di Catania Bicocca, anch’esso sospeso in seguito all’emergenza.

I danni causati dal ciclone si sono concentrati in diverse aree critiche della linea Bicocca-Messina. In particolare, il ripristino ha riguardato porzioni di rilevato totalmente asportate, con interventi significativi nelle zone tra Taormina e Letojanni e tra Ali Terme e Scaletta. Questi lavori hanno richiesto una ricostruzione totale del corpo del rilevato, essenziale per garantire la sicurezza e l’integrità della linea.

RFI ha mobilitato un imponente numero di risorse. Fino a otto squadre, per un totale di circa 60 tra operai e tecnici, hanno lavorato senza sosta, giorno e notte, utilizzando mezzi bimodali in grado di operare su strade e binari. A queste si sono aggiunte altre venti maestranze impegnate nel ripristino della rete elettrica e delle strutture danneggiate.

Oltre a risolvere i danni strutturali, le squadre di RFI hanno dovuto affrontare un’importante operazione di pulizia, rimuovendo i detriti accumulati durante il maltempo su circa 32 km di binari e stazioni.

Nei prossimi mesi, RFI continuerà a effettuare lavori di rifioritura delle scogliere danneggiate, fondamentali per la protezione dell’infrastruttura. Tuttavia, queste attività non impatteranno sulla circolazione ferroviaria, garantendo così una continuità nel servizio.

La ripresa della circolazione rappresenta un importante passo verso la normalizzazione dei trasporti nella regione e un segnale di resilienza per la comunità locale.