Un Nuovo Capitolo per la DOC Monreale: Costanza Chirivino alla Presidenza
Il Consorzio di Tutela DOC Monreale ha ufficialmente presentato il suo nuovo direttivo, segnando una tappa importante nel percorso di valorizzazione dei vini della regione. A fare da cornice all’evento, il suggestivo Complesso Guglielmo ha ospitato la cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e del settore vitivinicolo.
Sotto la guida della neo-Presidente Costanza Chirivino, la DOC Monreale intraprende una nuova era, proponendo un mix di tradizione e innovazione. “La sua visione moderna e la sua determinazione sono esattamente ciò di cui la nostra DOC ha bisogno”, ha dichiarato il Sindaco Alberto Arcidiacono, elogiando l’operato della Presidente uscente Mario Di Lorenzo e sottolineando le sfide attuali legate alla sostenibilità e ai mercati globali.
Nel suo intervento, il Sindaco ha anche lanciato una proposta audace: istituzionalizzare un evento annuale dedicato al vino a Monreale. Questo ambizioso progetto mira a creare una vetrina d’eccellenza in cui le aziende vitivinicole possono mostrare i propri prodotti, trasformando la città in un fulcro per l’enoturismo e il dialogo tra istituzioni e produttori.
Alla cerimonia erano presenti anche rappresentanti dei comuni limitrofi, come il sindaco di San Giuseppe Jato Giuseppe Siviglia e l’assessore di Corleone Francesca Giardina, che hanno espresso il proprio supporto e augurato buon lavoro al nuovo CDA. “Il vino è un patrimonio immateriale,” ha affermato Chirivino, evidenziando l’importanza di una rete solida tra imprenditori e l’inscindibile legame con la comunità di Palermo per sviluppare strategie congiunte.
Il nuovo consiglio direttivo è composto da aziende di spicco nel panorama vitivinicolo, tra cui Feudo Disisa, Alessandro di Camporeale, e Sallier de La Tour, rappresentando così un forte impegno per la qualità e l’eccellenza del territorio.
Con questa nuova leadership, il Consorzio di Tutela DOC Monreale si prepara a scrivere un capitolo importante nella storia vitivinicola locale, segnando una traiettoria verso l’internazionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze del territorio.