Rogo nell’ex Chimica Arenella: Il grido di allerta del consigliere Galioto
Ieri pomeriggio, un nuovo incendio ha devastato l’area dell’ex Chimica Arenella, generando fumi tossici che hanno avvolto l’intera borgata, mettendo a rischio la salute dei residenti. Non si tratta di un evento isolato, ma di un problema che affligge la zona da tempo e che ha attirato l’attenzione delle autorità locali.
Durante un consiglio di circoscrizione tenutosi sei giorni fa, il consigliere Giovanni Galioto, rappresentante del Movimento 5 Stelle, aveva già sollecitato l’Amministrazione comunale a intervenire. “È fondamentale garantire la chiusura del cancello di ferro, che continua a rimanere aperto giorno e notte,” ha dichiarato, rimarcando come questo stato di cose permetta a soggetti incivili di abbandonare rifiuti nell’area, destinati a essere incendiati.
L’ex Chimica Arenella non è solo un luogo di degrado, ma rappresenta anche un importante tassello di archeologia industriale. “Non possiamo permettere che questo sito venga trasformato in una discarica abusiva,” ha sottolineato Galioto, evidenziando l’indifferenza dell’Amministrazione comunale verso una situazione che si aggrava di giorno in giorno.
La preoccupazione non riguarda solo l’inquinamento visibile, ma anche i rischi per la salute pubblica. “I cittadini della borgata Arenella meritano rispetto, sicurezza e attenzione,” ha affermato con fermezza il consigliere, chiedendo un impegno concreto e immediato da parte del sindaco Lagalla.
Galioto ha quindi sollecitato una bonifica urgente dell’area e misure di prevenzione per evitare ulteriori incendi. “È inaccettabile che una comunità debba vivere nell’insicurezza a causa di un abbandono istituzionale,” ha concluso.
La situazione all’ex Chimica Arenella rappresenta un campanello d’allarme per l’intera città di Palermo. Solo attraverso interventi tempestivi e un’inversione di rotta nelle politiche locali si potrà realmente garantire il benessere e la sicurezza dei cittadini.