Il caso Almasri che scuote il Senato | Le rivelazioni di Nordio potrebbero costare caro al governo!

Caso Almasri: Nordio Difende la Legge in Senato, L’opposizione si Infiamma

ROMA – Il caso Almasri ha tenuto banco anche nei corridoi del Senato, con il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha espresso una ferma posizione in difesa delle procedure legali. Durante la sua informativa, ha dichiarato: “Capisco che vi siano sotto lacrime e sangue ed episodi orribili di torture… però la legge è legge. Non possiamo ignorare la legge e scavalcare le procedure.” Un’affermazione che ha sollevato un coro di critiche dall’opposizione, evidenziando le fratture nel panorama politico italiano.

Nordio ha voluto chiarire la posizione della Corte penale internazionale, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole nel processo legale. “La Corte penale internazionale deve seguire le regole, altrimenti agisce invano,” ha aggiunto, richiamando all’attenzione la storia dei processi di Norimberga, per rimarcare l’importanza di una giustizia ben strutturata.

Il ministro ha anche denunciato presunti errori nell’atto di richiesta d’arresto di Almasri, definendolo un “atto viziato” che ha sollevato vani tentativi di giustizia. “Se avessi chiesto di trasmettere gli atti alla Corte d’Appello per il mandato d’arresto, lo avrei fatto in base a un atto nullo,” ha affermato Nordio, evidenziando le incongruenze nei capi di imputazione e nella data del reato.

Reazioni furiose dall’opposizione non si sono fatte attendere. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha evocato il mondo di Pinocchio per attaccare il governo, definendo il premier Giorgia Meloni un “omino di burro” incapace di mantenere fermo il suo discorso contro i trafficanti di esseri umani. “Ha perso la faccia, l’onore e la dignità perché ha detto che avrebbe incarcerato i mafiosi e invece ha scarcerato il mafioso numero uno riportandolo a torturare i bambini,” ha accusato Renzi, ribadendo l’urgenza di un cambiamento di rotta nel governo.

Anche il capogruppo del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha partecipato al coro di richieste di dimissioni per Nordio. “Se non è il passacarte della Corte penale internazionale, lo è del governo,” ha dichiarato, chiedendo chiarezza sulla responsabilità del ministro nel caso Almasri. Dopodiché, i senatori del PD hanno mostrato in aula le foto di migranti torturati in Libia, un gesto forte che ha amplificato le polemiche.

Nonostante le critiche, la maggioranza ha difeso la propria posizione. Maurizio Gasparri di Forza Italia ha risposto a Renzi, sostenendo che “qualche Pinocchio… ha trovato i miliardi dell’Arabia Saudita,” in riferimento a presunti legami finanziari del leader di Italia Viva.

In questo contesto di tensione, la questione immigrazione si è intrecciata con polemiche interne. Alberto Balboni, di Fratelli d’Italia, ha messo sotto accusa il PD, associando il partito all’inchiesta dell’immigrazione clandestina. Un’accusa che ha suscitato una reazione immediata dai parlamentari del PD, che hanno definito le parole di Balboni “vergognose”.

Il caso Almasri continua a sollevare interrogativi incerti, mentre la difesa della legge e dei diritti umani rimane al centro della scena politica, spingendo il governo e l’opposizione a confrontarsi in un clima di crescente tensione.