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Renzi, un Pinocchio al Senato: l’informativa sui ministri si trasforma in una satira vivace
ROMA – Oggi, il Senato ha assistito a un’infuocata sessione di discussione sul caso Almasri, in cui Matteo Renzi ha recitato il ruolo del mattatore, portando un tocco di ironia e provocazione nel dibattito. L’ex premier di Italia Viva ha scelto di paragonare i membri del governo ai personaggi della celebre fiaba di Carlo Collodi, rendendo così l’informativa un momento di vivace satira politica.
Durante il suo intervento, Renzi ha delineato un’originale reinterpretazione della storia di Pinocchio, assegnando ai ministri Nordio e Piantedosi i ruoli del Gatto e della Volpe, simboli di inganno e furbizia. La premier Meloni è stata definita “la fatina”, sottolineando che non poteva essere Pinocchio poichĂ© il “famoso burattino è un personaggio positivo”. Un’altra figura di spicco, Ignazio La Russa, è stato paragonato a “Mangiafuoco”, mentre il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha preso il ruolo di Lucignolo, suscitando reazioni contrastanti tra le varie fazioni presenti nell’aula.
La tensione tra le diverse fazioni politiche è aumentata dopo l’intervento di Renzi. Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia, ha puntato il dito contro l’ex premier, definendolo “vile” e non perdendo l’occasione per ricordare i suoi presunti guadagni in Arabia Saudita. La senatrice pentastellata Alessandra Maiorino ha risposto, evidenziando come le esternazioni di Gasparri mostrassero una mancanza di senso del ridicolo, ma il suo intervento è stato spesso interrotto dai senatori di centrodestra, generando ulteriore animositĂ .
Nonostante il clamore, i membri del governo apparivano impassibili durante la sceneggiata parlamentare. Un momento di interesse si è avuto con la breve apparizione di Matteo Salvini, il quale ha lasciato l’aula dopo solo dieci minuti, indicando che l’argomento non sembrava attirare la sua attenzione per lungo tempo.
Il clima non si è disteso nemmeno dopo il tanto agognato “fischio finale” di La Russa, poichĂ© il dibattito è ripartito con accuse reciproche, evidenziando la confusione e l’intensa interazione tra i senatori. Insomma, la seduta di oggi al Senato non è stata solo un’informativa, ma un vero e proprio spettacolo politico, condotto magistralmente da un Renzi nei panni di un moderno narratore di fiabe, che ha trasformato la serietĂ della situazione in un’occasione di satira audace.