Sinner è completamente innocente | La Wada ammette un errore clamoroso!

La Wada difende Jannik Sinner: "Testamo la sua innocenza"

ROMA – L’agenzia mondiale antidoping (Wada) sta attraversando una crisi di comunicazione che si riflette nei commenti pubblici rilasciati dai suoi rappresentanti riguardo il caso di Jannik Sinner. La recente positività di Sinner nel marzo 2024 ha scatenato un putiferio di polemiche, ma, secondo il General Counsel della Wada, Ross Wenzel, ci sarebbero ben pochi motivi per dubitare della sua innocenza. “Abbiamo controllato tutti i test dell’anno precedente, sempre pulito”, ha affermato Wenzel in un’intervista a Sky Sport Uk.

Le dichiarazioni di Wenzel chiariscono la posizione della Wada, che, sebbene stia cercando di giustificare l’accordo di patteggiamento con il campione italiano, fa riferimento a una seria investigazione scientifica. L’agenzia ha esaminato minuziosamente non solo le due positività, ma ha anche analizzato tutti i campioni prelevati da Sinner negli ultimi dodici mesi. I risultati, dice Wenzel, parlano chiaro: nessuna traccia della sostanza incriminata è stata trovata.

Dal punto di vista legale, Wenzel ha sottolineato che le due positività, avvenute nel marzo 2024, non sarebbero compatibili con un doping intenzionale, neanche considerandole come frutto di micro-dosaggi. “Posso affermare con certezza che questo non è un caso di doping o di comportamento scorretto”, ha sottolineato il General Counsel, invitando il pubblico a considerare i fatti con attenzione.

Inoltre, il patteggiamento con Sinner è stato descritto da Wenzel come una pratica “normale” per la Wada. “Tre mesi di sospensione rappresentano una sanzione giusta e corretta”, ha aggiunto, spiegando che la possibilità di giungere a un accordo durante il procedimento è stabilita dalle regole e non è un’eccezione. “Abbiamo già fatto accordi in altri 67 casi dal 2021 ad oggi”, ha ribadito come parte del tentativo di normalizzare l’accaduto.

Wenzel ha messo in evidenza che, secondo lui, avrebbe rappresentato una sanzione severa per Sinner l’applicazione della pena minima di un anno prevista per la negligenza. “Saremmo stati in disaccordo con il codice per quanto riguarda i fatti specifici di questo caso”, ha concluso, nella speranza di chiarire la situazione e ristabilire la fiducia nei confronti dell’organizzazione.

La vicenda di Jannik Sinner continua a far discutere, tanto nel mondo del tennis quanto oltre i confini sportivi. Con la Wada che cerca di fare luce sul caso, si spera che la veritĂ  emerga e che le ingiustizie vengano finalmente risolte.