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Dal nucleare alla difesa: Italia ed Emirati Arabi siglano accordi da 40 miliardi di dollari
ROMA – Rinnovato slancio ai rapporti tra Italia ed Emirati Arabi Uniti grazie a una serie di intese strategiche che promettono di trasformare le relazioni bilaterali tra i due Paesi. Nel corso di un business forum tenutosi al Parco dei Principi di Roma, la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente degli Emirati, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, hanno ufficializzato 14 accordi governativi e oltre 30 patti tra aziende, per un valore complessivo di oltre 40 miliardi di dollari.
"Si tratta senza timore di smentita di uno degli investimenti esteri più rilevanti nella storia della nostra nazione," ha dichiarato Meloni, riconoscendo l’importanza della nuova alleanza come una significativa espressione di fiducia nei confronti dell’Italia e della sua economia. Tra i settori interessati dai nuovi accordi figurano l’energia nucleare pacifica, la difesa, la cultura e lo spazio, con un’estensione a temi fondamentali come connettività, infrastrutture, alta tecnologia, intelligenza artificiale e agricoltura.
L’incontro ha rappresentato anche un’opportunità per esplorare ulteriori sviluppi in ambito cooperativo, in particolare con focus su altre nazioni partner, in un contesto globale in continua evoluzione. Secondo Meloni, la strategia italiana mira a costruire una collaborazione di lungo periodo, con orizzonti stabili, indirizzando gli investimenti verso settori chiave per il futuro.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha aggiunto che “gli Emirati per noi italiani sono un partner strategico.” Sottolineando l’incremento dell’interscambio commerciale tra i due Paesi, che cresce a un ritmo sorprendente di oltre il 14% annuo, Tajani ha reso noto che, nei primi undici mesi del 2024, l’export italiano verso gli Emirati ha già superato i 9 miliardi di euro, superando le aspettative per l’intero anno.
“Ricordiamo che per noi l’interscambio commerciale è di fondamentale importanza,” ha detto Tajani, evidenziando come il 40% del PIL italiano derivi dalle esportazioni. Gli obiettivi futuri sono ambiziosi, con l’aspettativa di incrementare il giro d’affari nazionale fino a raggiungere i 700 miliardi di euro entro la fine della legislatura.
Con tali sviluppi, la cooperazione tra Italia ed Emirati appare tanto promettente quanto strategica, non solo per il rafforzamento dei legami bilaterali ma anche per l’apertura verso nuovi orizzonti in un’area geopolitica cruciale e in continua evoluzione.