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Lâintelligenza artificiale rivoluziona le agenzie di stampa? Il dibattito FNSI alla Dire tra innovazione, velocitĂ e sfide etiche
ROMA â Si è tenuto oggi un importante evento presso la sede dellâagenzia di stampa nazionale Dire, un corso di formazione per giornalisti organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Il titolo dellâincontro, âLâintelligenza artificiale rivoluziona le agenzie di stampa? Tra innovazione, velocitĂ e sfide eticheâ, ha attirato lâattenzione di oltre 80 professionisti del settore, a sottolineare l’interesse crescente verso un tema che promette di stravolgere il panorama informativo.
A introdurre i lavori, Tommaso Polidoro, consigliere FNSI, ha posto lâaccento sull’importanza della formazione continua nel giornalismo. Polidoro ha affermato: âRestare al passo con i tempi è fondamentale per affrontare le nuove sfide del giornalismo digitaleâ, ponendo cosĂŹ lâaccento sullâurgenza di adattarsi alle trasformazioni in atto, soprattutto quelle legate all’intelligenza artificiale.
Il direttore della Dire, Nico Perrone, ha aperto la giornata con una panoramica storica sulle agenzie di stampa, ripercorrendo la loro evoluzione sin dalla fondazione della Dire nel 1988. âLe agenzie hanno dovuto adattarsi costantemente alle nuove tecnologie, da Internet alla produzione automatizzata di contenuti,â ha spiegato Perrone, evidenziando i cambiamenti significativi avvenuti nel mondo dell’informazione.
Successivamente, Piero Bonito Oliva, caposervizio di dire.it, ha approfondito l’argomento dell’intelligenza artificiale in relazione al giornalismo. âOggi lâIA è in grado di generare contenuti con una rapiditĂ mai vista prima,â ha dichiarato, affrontando le nuove questioni etiche legate a questo fenomeno. Bonito Oliva ha messo in evidenza i rischi di standardizzazione dellâinformazione e lâimportanza della verifica delle fonti, sfide cruciali nell’era digitale.
Il CEO dellâOsservatorio Digitale, Sandro Giorgetti, ha presentato dati concreti sullâimpatto dell’IA nelle redazioni. Ha evidenziato una crescita esponenziale nell’uso di strumenti AI-driven, sottolineando come lâintelligenza artificiale venga spesso percepita non come una minaccia, ma come unâopportunitĂ per migliorare lâefficienza e la rapiditĂ nella produzione di notizie.
Gianmaria Laino, direttore di Giornalettismo, ha chiuso il ciclo di interventi ponendo domande fondamentali per il futuro del giornalismo. âQuale sarĂ il ruolo del giornalista in un mondo dominato dallâIntelligenza Artificiale? Come possiamo garantire la qualitĂ dellâinformazione in un contesto in cui il monopolio di Google e delle grandi piattaforme digitali influisce profondamente il panorama mediatico?â Questi interrogativi hanno aperto una riflessione sulle sfide a lungo termine che il settore dell’informazione dovrĂ affrontare.
A conclusione dellâevento, Silvia Zucco, direttore generale della Dire, ha sottolineato l’importanza per gli editori di investire nella formazione del personale. âIl nostro compito è farci trovare pronti, anticipando le trasformazioni e formando professionisti consapevoli e preparati,â ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessitĂ di un quadro normativo chiaro per regulare lâuso dellâIA nel giornalismo.
Il dibattito vivace tra i giornalisti presenti ha dimostrato un esigenze tangibile di approfondire le tematiche affrontate, rivelando come l’intelligenza artificiale non solo modifichi il modo di fare informazione, ma anche la stessa funzione del giornalista nel contesto attuale e futuro. Con il rapido avanzare della tecnologia, il percorso verso una sinergia tra intelligenza artificiale e giornalismo si presenta ricco di sfide e opportunitĂ , destando un interesse sempre piĂš vivo tra i professionisti del settore.