
Israele: Itamar Ben Gvir rientra nel governo dopo il drammatico raid a Gaza
ROMA – Dopo una serie di aggressivi raid contro la Striscia di Gaza, che hanno provocato oltre 400 vittime, Itamar Ben Gvir, leader del partito Otzma Yehudit (“potere ebraico”), fa il suo ritorno nel governo di Benjamin Netanyahu. La pressione politica e la recente escalation di violenza hanno spinto l’esecutivo israeliano a conferire nuovamente a Ben Gvir il ruolo di ministro per la Sicurezza nazionale.
Il rientro di Ben Gvir segna un cambiamento significativo nella leadership del governo israeliano e giunge in un momento di grande tensione. Qui, il primo ministro Netanyahu ha ufficialmente autorizzato il ritorno del politico, che aveva abbandonato il governo in segno di protesta contro l’accordo di cessate il fuoco raggiunto il 19 gennaio, che egli stesso aveva definito “scandaloso”.
A gennaio, Ben Gvir aveva criticato aspramente l’intesa con Hamas, ritenendola un compromesso inaccettabile. La sua posizione politica riflette una crescente radicalizzazione all’interno del governo, con una linea durezza nei confronti dei Palestinesi e una forte retorica contro qualsiasi forma di dialogo o accordo diplomatico.
La situazione a Gaza è estremamente instabile: i raid condotti da Tel Aviv hanno portato a un bilancio di vittime in costante aumento, con almeno 14 morti segnalati anche nella notte seguente. Questa nuova ondata di violenza ha portato tensioni non solo in Israele, ma ha avuto anche ripercussioni internazionali, con manifestazioni in diverse città europee, come Bologna e Napoli, dove centinaia di persone sono scese in piazza per esprimere la propria opposizione agli attacchi israeliani e per sostenere la causa palestinese.
La proposta di un cessate il fuoco appare ora come un miraggio, mentre il ritorno di Ben Gvir nel governo potrebbe segnalare un ulteriore irrigidimento della posizione israeliana nei prossimi mesi. La situazione rimane tesa, e gli sviluppi futuri potrebbero avere importanti ripercussioni sulla stabilitĂ nella regione.
Con la crescita delle preoccupazioni per la sicurezza nazionale e il rafforzamento delle posizioni piĂą radicali, il governo israeliano sembra proseguire su una strada di conflitto, in un contesto giĂ intricato e complesso per tutti i soggetti coinvolti.