
Turchia, appello dei sindaci europei per la liberazione di Ekrem Imamoglu
ROMA – La situazione politica in Turchia si fa sempre più tesa dopo l’arresto di Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, avvenuto nella sua residenza. Oggi, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha unito le sue forze a quelle di colleghi europei, tra cui i sindaci di Parigi, Amsterdam e Barcellona, per lanciare un appello urgente alla liberazione del sindaco arrestato.
In una nota congiunta, i sindaci hanno espresso la loro ferma condanna per l’“arresto arbitrario” di Imamoglu, sottolineando che questa azione rappresenta un grave attacco ai diritti fondamentali e alla democrazia in Turchia. “Denunciamo con forza la sua incarcerazione arbitraria ed esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per questa situazione”, hanno dichiarato i sindaci, evidenziando le ricorrenti violazioni dei diritti delle amministrazioni comunali nel paese.
Imamoglu, eletto democraticamente, è visto come simbolo di speranza per un futuro più giusto e pluralista. I firmatari dell’appello hanno sottolineato che il suo arresto non è un evento isolato, ma segna una continuazione della coercizione dei rappresentanti locali, segnalando un ulteriore deterioramento della democrazia turca.
“Chiediamo alle autorità turche di rilasciare immediatamente il sindaco di Istanbul”, hanno esortato i sindaci, richiedendo anche la sospensione di tutti i procedimenti giudiziari nei confronti di Imamoglu e l’interruzione delle pressioni politiche sulle amministrazioni municipali. “È fondamentale rispettare le libertà democratiche e i diritti umani in Turchia”, hanno insistito, auspicando un intervento da parte delle istituzioni europee per garantire il rispetto dello Stato di diritto.
Questo appello arriva in un momento cruciale per la Turchia, dove i diritti civili e le libertà politiche sono sotto una crescente pressione. “In questa prova, il nostro pensiero va alla popolazione di Istanbul e a tutti coloro che in Turchia lottano per la libertà”, hanno concluso i sindaci europei, unendo le loro voci nella speranza di un cambiamento positivo e immediato.
La comunità internazionale ora attende una risposta da parte delle autorità turche, mentre cresce la preoccupazione per la direzione in cui si sta muovendo il paese.