Un film che rovescia le aspettative sull’IA | Siamo noi a doverci interrogare sulla nostra intelligenza!

Il film "Hi-Human Intelligence": un’ode all’intelligenza umana nell’era dell’IA

ROMA – “Cogito ergo sum.” La celebre massima di RenĂ© Descartes continua a evocare interrogativi profondi e attuali: quanto possiamo ancora definirci “vivi” in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale pare sovrastare ogni forma di ragionamento umano? In un panorama segnato da rivoluzioni tecnologiche, il film "Hi-Human Intelligence" di Joe Casini si propone di esplorare la complessitĂ  della nostra esistenza attraverso un’analisi incisiva dell’intelligenza umana.

Oggi, i Large Language Models (LLM) e i potenti sistemi di intelligenza artificiale hanno reso obsoleti alcuni dei tradizionali riferimenti al pensiero critico. Nel contesto di questa evoluzione, il regista romano – classe 1985 – si distacca dall’atteggiamento collettivo di abbandonare il pensiero in favore della delega alla tecnologia. La sua opera è un’invito a riflettere su cosa significhi realmente essere intelligenti.

“Hi-Human Intelligence” è un viaggio tra domande, più che un insieme di risposte. La pellicola invita gli spettatori a interrogarsi sulla difesa dell’intelligenza umana, considerata nelle sue molteplici forme e diversità. In un’intervista, Casini afferma: “Essere intelligenti vuol dire avere gli strumenti e le capacità per vincere le sfide che il mondo ci pone ogni giorno.” Con questo film, il regista cerca di stimolare una conversazione che va oltre l’automatismo del pensiero artificiale.

Una delle tematiche centrali del film è la questione dell’intelligenza: “Intelligenti si nasce o si diventa?” I protagoni del documentario offrono riflessioni su come le condizioni sociali e di classe influenzino la possibilitĂ  di coltivare e, di conseguenza, esprimere la propria intelligenza. Casini sottolinea l’importanza di garantire a tutti gli strumenti necessari per affrontare le sfide della vita: “La possibilitĂ  di accedere a determinati strumenti dĂ  delle opportunitĂ  in piĂą.”

Il film di Casini non è solo un’opera cinematografica, ma un’analisi della societĂ  moderna, caratterizzata da opportunitĂ  e discriminazioni. Il regista spiega: “Abbiamo bisogno di intelligenza collettiva. Quanto piĂą attiviamo tutte le risorse che abbiamo come societĂ , tanto piĂą avremo strumenti per superare le sfide.” In questo contesto, la narrazione del film si fa eco delle problematiche attuali, invitando alla riflessione e alla consapevolezza.

Ma come si relaziona l’intelligenza umana con l’intelligenza artificiale? Casini chiarisce che, sebbene l’intelligenza artificiale sia indubbiamente un tema attuale, il fulcro della sua opera si concentra sull’intelligenza umana. “Non dobbiamo confondere l’intelligenza artificiale con l’intelligenza umana. La prima è solo uno strumento.”

Proiettato in diversi contesti, da Roma a Londra, “Hi-Human Intelligence” è disponibile anche su Prime Video. La sua ambizione è semplice ma potente: “Vorrei che lo spettatore dedicasse dieci secondi dopo il film per rispondere a quella domanda,” conclude Casini.

In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, la domanda centrale rimane: “Tu sei intelligente?” Con un sorriso, Casini riflette: “Dipende dal contesto.” Tale consapevolezza è fondamentale non solo per il regista, ma per tutti, per abbracciare una forma di intelligenza che riconosca l’importanza della diversità e della cooperazione.


L’articolo è stato strutturato per mettere in evidenza i punti salienti del film, utilizzando citazioni significative del regista e ponendo domande stimolanti, rispettando al contempo le regole di formattazione richieste.