Nostos: Memorie di un’Emigrazione Siciliana
PALERMO. È stata inaugurata un’innovativa installazione, NOSTOS – Memorie sull’emigrazione siciliana nel mondo, progettata dal regista e documentarista Stefano Savona. Questo nuovo spazio culturale, collocato nella cripta della ex chiesa dei Santi Euno e Giuliano, rappresenta un significativo tributo alle storie di chi ha lasciato la Sicilia in cerca di un futuro migliore.
La cripta, situata sei metri sotto piazza Magione, si trasforma in un luogo di ascolto. Qui, le voci di contadini, braccianti e pastori emergono da gomitoli audio, piccoli talismani che restituiscono le parole di chi ha intrapreso il lungo cammino dell’emigrazione. Queste testimonianze, che affondano le radici nella memoria storica dell’Isola, custodiscono un linguaggio che oggi è difficile da riconoscere, ma che continua a evocare ricordi familiari.
Un Progetto di Riscoperta
NOSTOS è l’epilogo di Italea Sicilia, un’iniziativa del Ministero degli Esteri supportata dal PNRR. Questo progetto si prefigge di rafforzare i legami tra i discendenti siciliani e la terra d’origine. L’antica chiesa seicentina è stata restaurata dal Comune di Palermo e ceduta alla Fondazione Le Vie dei Tesori, partner del progetto.
Laura Anello, presidente della Fondazione, osserva: “Nostos significa ritorno. Ci sono tanti fili che intrecciano le origini dei siciliani di seconda e terza generazione; emigramti siciliani sono più di otto milioni.” Questo spazio vuole simbolicamente riunire e accogliere chi ha lasciato l’Isola.
Un Viaggio Tra Storia e Cultura
L’installazione non solo offre un’importante opportunità di ascolto, ma si colloca anche in un contesto di rilevanza storica e culturale, accanto a simboli come il Teatro Garibaldi e il Museo della Memoria della Fondazione Falcone. Questa area, affascinante e ricca di storia, si articola attorno all’idea di riannodare i legami con il passato, attraverso un patrimonio che abbraccia diverse generazioni.
Stefano Savona, curatore del progetto, evidenzia l’importanza di queste storie: “Ritornano dal passato, dalle campagne siciliane, un mondo che finora non abbiamo mai sentito con la sua voce.” La sua opera, un archivio multimediale chiamato “Il Pane di San Giuseppe”, racchiude circa 200 ore di testimonianze di emigrazione risalenti a frazioni di secolo fa.
Un’Inaugurazione Affollata e Significativa
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle istituzioni locali e regionali, tra cui gli assessori comunali e i rappresentanti dei comuni dell’associazione Borghi dei Tesori. La presenza di studiosi e appassionati di cultura siciliana ha sottolineato l’importanza collettiva di NOSTOS, arricchendo ulteriormente il patrimonio culturale dell’area.
Accesso e Apertura al Pubblico
NOSTOS sarà aperto ogni weekend, offrendo un ingresso libero a tutti i visitatori. Questo spazio non è solo un omaggio a chi ha lasciato la Sicilia, ma un invito a riscoprire e preservare la memoria di una parte cruciale della storia siciliana. È, e sarà, un luogo di incontro, dialogo e riflessione, indispensabile per chi desidera comprendere meglio le radici dell’identità siciliana.
Con NOSTOS, Palermo si arricchisce di un nuovo capitolo della sua storia, offrendo ai cittadini e ai turisti un’opportunità unica di esplorare il passato attraverso le voci di chi ha vissuto e narrato l’emigrazione.