Corso Calatafimi: la pista ciclabile sotto esame, la Terza Commissione avanza proposte
La realizzazione della pista ciclabile in corso Calatafimi è attualmente al centro di un acceso dibattito. Durante la seduta della Terza Commissione Consiliare, tenutasi il 16 dicembre 2025, l’architetto Giovanni Sarta, responsabile unico del procedimento, ha presentato il progetto. Le preoccupazioni emerse da residenti e commercianti riguardano l’impatto dell’intervento sull’asse viario.
Tradizionalmente, la mobilitĂ sostenibile è vista come un elemento chiave per migliorare la qualitĂ della vita urbana. L’obiettivo di ridurre l’uso del mezzo privato, migliorare la qualitĂ dell’aria e rendere la cittĂ piĂą vivibile è, dunque, di primaria importanza. Tuttavia, affinchĂ© tali misure siano efficaci, è cruciale che considerino le specificitĂ del territorio e delle persone che vi abitano.
Nel corso dell’audizione, sono state ascoltate le lamentele di vari soggetti, compresi abitanti e commercianti della zona, che hanno sollevato diverse criticità . La Terza Commissione, presieduta da Sabrina Figuccia, ha quindi ritenuto necessario un riesame della progettazione corrente. Con un budget di circa 4 milioni di euro per una lunghezza complessiva di 20 km, risulta fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze della mobilità ciclabile e quelle degli utenti della strada.
Le proposte discusse enfatizzano un approccio più attento alle esigenze locali. Tra le raccomandazioni figurano: il mantenimento del maggior numero possibile di posti auto, specialmente nei tratti più residenziali e commerciali; l’adozione di soluzioni progettuali differenziate a seconda delle specificità di ogni tratto di corso Calatafimi; e l’avvio di un dialogo strutturato e continuativo con la Circoscrizione, i residenti e gli operatori commerciali prima dell’inizio dei lavori.
In conclusione, la Terza Commissione sottolinea l’importanza di un approccio equilibrato. La promozione della mobilità sostenibile deve avvenire senza compromettere la sicurezza, l’accessibilità e la qualità della vita dei cittadini. Solo con una pianificazione attenta e condivisa sarà possibile trasformare la bicicletta in una valida alternativa al mezzo privato nel cuore di Palermo.